Gita a Roma, cosa vedere? Il trionfo della bellezza rinascimentale nei capolavori di Michelangelo? La maestosità di un’opera millenaria come il Colosseo? No! Per una visita originale sostituite gli affreschi della Cappella Sistina con preziosi dipinti su stoffa tibetani e le arcate del più famoso anfiteatro d’epoca romana con statue del dio Shiva e della dea Parvati.

Roma è il punto di partenza per un viaggio in Italia alla scoperta dell’arte asiatica. Gironzolando per il Belpaese si può trovare un’insospettata quantità e varietà di musei interamente dedicati all’arte orientale declinata nelle sue variegate espressioni (non solo l’Asia, quindi, ma anche il Medio Oriente), musei che si focalizzano sull’arte di un solo paese e musei eclettici che comprendono al loro interno anche una sezione di arte asiatica.

Cina e Giappone fanno la parte del leone, ma i musei italiani dedicano spazio anche a culture asiatiche meno note come quella nepalese e tibetana. Oltre a splendidi vasi in ceramica dipinte e alle stampe di Hokusai, è quindi possibile ammirare opere artistiche a noi meno note a cui si aggiungono oggetti di artigianato, reperti archeologici, armi e oggetti di grande importanza etnografica.

Tra questi ne abbiamo scelti sei che vi presentiamo qui sotto. Sono idee originali per scoprire culture lontane dalla nostra e al tempo stesso per riscoprire le città italiane con un turismo più curioso, che non si ferma alle solite viste da cartolina o alle 5 attrazioni da non perdere.

La storia di questi musei non è meno affascinante delle preziose opere che espongono. I “padri fondatori” di questi angoli d’Asia in Italia sono quasi sempre personaggi avventurosi e coltissimi che hanno condotto una vita fuori dall’ordinario. Con i loro viaggi e i loro studi circa un secolo prima del turismo di massa aprirono al mondo occidentale le porte della conoscenza dell’Asia.

Grazie alla loro curiosità, alla loro passione e alla loro filantropia possiamo ammirare la bellezza e la complessità dell’arte nei diversi paesi asiatici senza bisogno di uscire dall’Italia.

Museo Nazionale d’Arte Orientale MNAO, Roma

Esiste in Italia un museo nazionale dedicato all’arte orientale? Sì, è il MNAO di Roma, fondato nel 1957 e intitolato a Giuseppe Tucci, uno dei più importanti studiosi di culture orientali, autore di oltre 350 pubblicazioni. Compì numerosi spedizioni scientifiche in Tibet e sei in Nepal e fu il primo occidentale a mettere in piede in Nepal dal Settecento.

I suoi interessi e le sue conoscenze spaziavano tra varie culture e lingue asiatiche. Fu esploratore, avventuriero, archeologo, buddhologo e tibetologo poliedrico e coltissimo. Divenne una figura di riferimento per la comunità scientifica e internazionale e fu il “Maestro” di molti orientalisti contemporanei.

Il Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci è una delle cinque collezioni che fanno parte del Museo delle Civiltà MUCIV, un’istituzione culturale incentrata sull’uomo e sulle sue culture che gestisce un ricco patrimonio storico, artistico ed etnografico.

Attraverso una mostra permanente e mostre temporanee, incontri e altre attività, il MNAO promuove la conoscenze delle culture asiatiche presso il popolo italiano. Il percorso espositivo si snoda attraverso nove sezioni che sondano il mondo orientale nella sua complessità geografica e culturale; di queste una è interamente dedicata all’India, una a Tibet e Nepal.

La sezione dedicata all’India mette insieme opere di provenienza colta, dall’elevato valore artistico, e oggetti di provenienza popolare, importanti per la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni folkloristiche e degli aspetti di vita quotidiana nelle tribù e nei villaggi rurali.

Nella sezione Tibet e Nepal potrete ammirare i pezzi più significativi di una straordinaria collezione che comprende dipinti arrotolabili su stoffa, cretule votive, statue in lega metallica, affreschi, oggetti rituali, gioielli, suppellettili d’uso quotidiano, libri e manoscritti.

Si tratta di una delle più importanti collezioni d’arte tibetana e nepalese al mondo, sia per quantità che per qualità di opere (ciò vale in particolare per i dipinti arrotalabili e le cretule), ed è diventata un punto di riferimento per tutti gli studiosi di culture e civiltà asiatiche con focus nella zona himalayana.

Per informazioni: www.museorientale.beniculturali.it

Museo d’Arte Orientale MAO, Torino

Anche il più recente Museo d’Arte Orientale di Torino, inaugurato nel 2008, offre un’ampia panoramica delle diverse culture asiatiche. Il museo è ospitato all’interno dell’elegante sede di Palazzo Mazzonis, un edificio storico restituito al suo splendore seicentesco grazie a un accurato restauro.

Di moderna concezione, il MAO di Torino si propone come uno strumento di mediazione che può colmare la lontananza tra queste culture e la nostra cultura occidentale.L’obiettivo è duplice: da un lato avvicinare alle culture asiatiche persone che non le conoscono, dall’altro essere un punto di riferimento per le comunità d’origine asiatica attualmente presenti nella città di Torino.

Il percorso museale si sviluppa su quattro piani ed è suddiviso in cinque gallerie corrispondenti ad altrettante aree culturali: l’arte del subcontinente indiano e della penisola indocinese, l’arte della regione himalayana (Tibet, Nepal e Bhutan), l’arte funeraria cinese, l’arte giapponese e l’arte islamica.

In totale la collezione museale è costituita da più di tremila opere che vanno dal Neolitico fino agli inizi del Novecento: tra queste anche sculture thailandesi, birmane e cambogiane del periodo khmer, rilievi e sculture indiane e i fregi del grande stupa di Butkara in Pakistan e copertine lignee per testi sacri tibetani splendidamente intarsiate.

Per informazioni: www.maotorino.it

Museo d’Arte Orientale MaOV, Venezia

Ci sembrerebbe strano non trovare un Museo d’Arte Orientale a Venezia, una delle città italiane che per prima ha instaurato rapporti commerciali e culturali con l’Asia. E infatti esiste: è il MaOV, un prestigioso museo allestito nell’elegante sede di Ca’ Pesaro, una dimora signorile del Seicento affacciata sul Canal Grande. Il palazzo ospita anche la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.

A differenza del Museo Nazionale e del MAO, il Museo d’Arte Orientale di Venezia si concentra su un un paese, il Giappone, a cui dedica la maggioranza delle sale. La collezione giapponese del MaOV rappresenta uno delle più importanti raccolte di arte del periodo Edo in Europa.

Al sud-est asiatico è dedicata una sola sala, in cui però sono concentrate opere di grande valore. Potrete ammirare argenti e porcellane thailandesi, tessuti e marionette usate nel teatro delle ombre indonesiano, manufatti in lacca birmana.

L’esposizione permanente comprende anche alcuni kris, la tipica arma malese che per noi occidentali è sinonimo di Sandokan: sono coltelli-pugnali con lama a biscia originari di Java e diffusi in molte isole dell’arcipelago indonesiano. Tra le opere esposte a rotazione ci sono invece degli splendidi altari buddhisti.

Per informazioni: www.orientalevenezia.beniculturali.it

Museo d’Arte Siamese, Cagliari

Nella bellissima isola di Sardegna, e precisamente a Cagliari, si trova un altro museo dedicato in generale all’arte asiatica ma con un focus su un paese specifico, che è proprio una delle destinazioni tanto amate da noi di Liberi nel Mondo: la Thailandia.

Si tratta del Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu, uno dei primi musei d’arte asiatica aperti in Italia, intitolato ad un appassionato collezionista sardo vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Imbarcatosi giovanissimo, Cardu approdò nel Siam, l’attuale Thailandia, e fu il progettista di raffinati palazzi destinati a trasformare l’aspetto della nuova capitale del regno (l’attuale Bangkok) tra cui il Palazzo del Principe Chaturonratsami, il Royal Military College e l’Hotel Oriental.

La collezione da lui raccolta e generosamente donata alla sua città natale comprende più di 1300 opere provenienti da Thailandia, Giappone, Cina, India e altri paesi del sud-est asiatico e risalenti al periodo compreso tra il Trecento e il Settecento. Vi è una preponderanza di opere provenienti dall’antica Thailandia, da qui il nome del museo: si tratta quasi certamente della più grande raccolta di arte siamese in Europa e una delle più importanti nel mondo occidentale.

In esposizione al museo troverete le opere più belle di questa straordinaria collezione: tra queste sculture, armi, porcellane, dipinti, manoscritti, gioielli.

Per informazioni: www.sistemamuseale.museicivicicagliari.it/museo-darte-siamese

Collezione Orientale Vivian Gabriel, Gubbio

Le atmosfere medievali di Gubbio non lasciano in alcun modo presagire agli appassionati di culture asiatiche il tesoro che si nasconde all’interno di uno dei palazzi storici della città. Lo splendido Palazzo dei Consoli, un monumentale edificio costruito nel Trecento, è sede delle collezioni del Museo Civico… e tra queste ce n’è anche una interamente dedicata all’arte asiatica.

È la Collezione Orientale Vivian Gabriel, una preziosa raccolta di circa cento opere e oggetti d’artigianato messa insieme da un colonnello inglese discendente da una nobile famiglia di Gubbio che svolse incarichi militari e politici in India dal 1989 al 1909. La maggior parte delle opere proviene dal Tibet, e le restanti da Nepal, India e Cina.

In esposizione troverete strumenti musicali, corazze, armi e altri oggetti; i pezzi forti della collezione sono un serie di teiere di pregio e la copertina di un libro buddhista.

Per informazioni: www.palazzodeiconsoli.it/collezione-orientale

Museo di Arte e Cultura Orientale MACO, Arcidosso

Durante il nostro “viaggio” in cerca di spiritualità asiatica nel centro Italia ci siamo imbattute nel Museo di Arte e Cultura Orientale a Arcidosso, provincia di Grosseto. Questo piccolo ma interessante museo è un esempio felice di collaborazione tra l’amministrazione comunale e il centro Dzogchen di Merigar West, una realtà che promuove la pratica della consapevolezza, il rispetto, l’arricchimento spirituale e l’armonia attraverso corsi ed eventi di cultura tibetana.

Nel museo trova dignitosa collocazione la Collezione Namkhai, una raccolta di oltre 5000 opere d’arte, manufatti e reperti etnografici provenienti principalmente dal Tibet ma anche da Cina, Nepal, Thailandia, Giappone, India e Pakistan.

All’interno di una coloratissima sede potrete ammirare statue, dipinti, costumi, gioielli, oggetti votivi. Sono presenti anche opere d’arte contemporanea e fotografie.

Per informazioni: www.macomuseum.org