Una transumanza di cammelli, farcita di musica, gare improbabili e folla con un’abbondante contorno di spiritualità indù: eccovi servita nel piatto delle proposte di viaggio la Fiera di Pushkar (Pushkar Mela), uno dei festival più famosi del Rajasthan in India.

Siamo nello stato indiano dei maharajas, dei palazzi e delle tigri, dove accanto a stravaganze circensi e sfarzi da re convivono realtà meno luccicanti e fino a pochi anni fa sconosciute ai viaggiatori occidentali come quella dei venditori di cammelli (che poi son dromedari, ma tutti li chiamano cammelli).

Per capire cosa significhi a livello economico e sociale un’attività come la vendita dei cammelli tenete presente che questi animali sono indispensabili per la sopravvivenza di popolazioni che vivono o devono attraversare un ambiente ostile come il deserto indiano. Dei cammelli si usa tutto: la carne, il latte, la pelle, persino lo sterco. E ovviamente sono degli eccezionali mezzi di trasporto!

La Fiera di Pushkar è tradizionalmente, ormai da più di cent’anni, l’appuntamento da non perdere per chi vuole vendere o acquistare cammelli in India. È sicuramente la più importante fiera di cammelli del paese ed è considerata la più grande al mondo.

Questo appuntamento commerciale è diventato l’occasione per una grande festa in cui accade un po’ di tutto. La grande euforia della fiera di Pushkar, i suoi colori, il divertimento, le stranezze e il caos tipicamente indiano non sono passate inosservate agli occhi del turismo di massa. La notizia di questo megaevento si è sparsa, l’ufficio del turismo ci ha messo del suo e la fiera di Pushkar è diventata un’attrazione turistica famosa in tutto il mondo.

Ciò che molti turisti si dimenticano è che la fiera di Pushkar è anche festa religiosa. Pushkar è una città sacra dell’induismo e fin dalle sue origini la fiera viene organizzata in coincidenza del Kartik Purnima festival, un importante evento religioso indù che si tiene nei giorni di luna piena del mese di Kartik.

Nel calendario lunare seguito dai fedeli indù Kartik corrisponde al nostro novembre. È considerato il migliore dell’anno per fare un bagno purificatore nelle acque sacre del lago di Pushkar; in particolare i due giorni vicini alla luna piena sono considerati i più propizi. Ecco perché a Pushkar si possono vedere non solo gruppi numerosi di venditori di cammelli ma anche di pellegrini che vengono in questo luogo sacro per lavare via i peccati.

In sintesi la Fiera di Pushkar è un fritto misto di commercio, tradizioni, folklore, religione, divertimento e pacchianate turistiche: insomma, un evento da non perdere! : )

I cammelli di Pushkar non sono cammelli

Ovunque leggerete che la fiera di Pushkar è la fiera dei cammelli e tutti – noi comprese – vi parleranno di quanto siano belle le file ordinate di cammelli che entrano in città e di quanto siano bizzarri i concorsi di bellezza e altri eventi in cui i protagonisti sono i cammelli.

Ecco, in realtà vi stiamo dicendo delle cose non vere… perché in India non ci sono cammelli! A essere scambiati per cammelli sono i poveri dromedari, splendidi animali che hanno il solo difetto di avere un nome meno evocativo di quello dei cammelli. Cammelli e dromedari sono originari di zone diverse e tutt’ora non c’è mescolanza tra le due razze animali. Quindi in un posto o trovate i cammelli, o trovate i dromedari: in India vi capiteranno questi ultimi.

Ma allora perché si parla sempre di cammelli? La confusione secondo noi sta nella ragione che abbiamo scritto poche righe qui sopra: nella nostra mente il nome cammello suona più affascinante rispetto a dromedario. Può aver inciso molto sulla diffusione del termine cammello usato in maniera generica il fatto che in inglese il dromedario venga comunemente chiamato “Arabic camel” o “Somali camel”.

Dove e quando si svolge la Fiera di Pushkar

La Fiera di Pushkar si svolge ovviamente a Pushkar! La città si trova nello stato del Rajasthan, India del nord. Il Rajasthan è lo stato più grande dell’India e tra i 10 più popolati, sebbene il suo territorio comprenda vaste aree desertiche.

Pushkar è una piccola città nei pressi di Ajmer, una delle città più antiche e più grandi del Rajasthan. Si trova ai margini del deserto del Thar, noto anche come Grande Deserto Indiano, una vasta distesa di sabbia che forma un confine naturale tra India e Pakistan.

Come arrivare a Pushkar

L’aeroporto più vicino a Pushkar è quello di Jaipur (circa 110 km di distanza), mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di Ajmer (11 km). Dall’aeroporto e dalla stazione si prosegue in taxi.

È possibile arrivare a Pushkar in autobus partendo da Delhi e altre importanti città indiane.

La fiera si tiene nel mese di novembre e dura 8 giorni. Le date variano ogni anno perché si basano sul calendario lunare indù.

Nel 2019 si è tenuta dal 4 al 12 novembre. Le date per le prossime edizioni sono:

  • 2020: dal 22 al 30 novembre
  • 2021: dall’11 al 19 novembre

Come si svolge la Fiera di Pushkar

La Fiera di Pushkar si può dividere in due momenti nettamente distinti: la fiera del bestiame, quella più nota a livello internazionale, e la festa religiosa.

Fiera del bestiame

Già nei giorni precedenti l’inizio ufficiale della festa arrivano da luoghi vicini e lontani pastori e gente nomade che viene ad acquistare o vendere cammelli.

Arrivano con mandrie di cammelli ordinatamente disposti in fila; entrati in Pushkar questa marcia tra il festoso e il solenne prende la direzione delle colline sabbiose alle spalle del lago.

I cammellieri si accampano in tende, pronti per dare il via ai commerci… o alle danze! Sì perché i cammelli della fiera di Pushkar non rimangono fermi in bella mostra: si esibiscono in gare di velocità, concorsi di bellezza e persino dance shows.

Già durante il cammino verso Pushkar e ancor più durante le loro spettacolari performance i cammelli vengono agghindati con abiti e tessuti dai vivaci colori, pendagli e campanelline.

Sebbene siano sempre e solo i cammelli a venire menzionati nelle guide turistiche, alla fiera di Pushkar vengono commercializzati anche altri animali, in particolare cavalli, capre e bovini.

Festa religiosa

Terminata la fiera del bestiame ha inizio la festa religiosa, che si concentra nei giorni precedenti la luna piena. Sono le giornate in cui i fedeli accorsi da lontano fanno il bagno nelle acque del lago per ripulire l’anima da tutti i peccati. E con questo il karma negativo se ne va!

Il numero di pellegrini che giungono a Pushkar per compiere il rito purificatore nei giorni della festa è altissimo. Pensate che le gradinate per le abluzioni (i ghat) sono 52 e sono sempre affollate di gente.

Eventi e spettacoli

A queste due anime della festa, quella commerciale e quella religiosa, si sono aggiunti nel tempo eventi e attrazioni che hanno trasformato la fiera di Pushkar in un festival con un programma fittissimo.

Ci si può aspettare davvero di tutto. A intrattenere gente del posto e turisti con performance di ogni tipo ci sono musicisti, acrobati, incantatori di serpenti, ballerini folk, maghi. Gironzolando per l’area del festival ci si può imbattere in esaltanti gare dallo sportivo al folkloristico, come tiro alla fune, cricket, canto, corsa con le giare… C’è persino una gara per chi fa meglio il turbante e un’animatissima versione del gioco delle sedie!

Le sfide da non perdere? La Moustache Competition che premia l’uomo con i baffi più lunghi, e la Bridal&Groom Competition, in cui coppie – rigorosamente indiane – sfoggiano i loro più bei abiti da cerimonia e danno prova delle loro abilità nella vita a due (no, niente perfomance erotiche).

Per vedere questo allegro carosello da una diversa prospettiva si può salire su una mongolfiera e fare una gita con la testa tra le nuvole e lo sguardo rivolto in giù. Oppure fare un giro in giostra.

Potevano mancare le bancarelle a una festa? Certamente no, e infatti alla fiera di Pushkar oltre ai cammelli – che difficilmente entrano nella valigia di un turista – si possono acquistare vestiti, tessuti, braccialetti, collanine e altri oggetti di artigianato locale. E naturalmente cibo, tanto cibo!

La Fiera di Pushkar ieri e oggi

Come già è accaduto per molte feste tradizionali, l’interesse dei turisti internazionali per la fiera di Pushkar ha snaturato l’evento. In questo caso la trasformazione dell’evento si deve in gran parte all’ente del turismo del Rajasthan, che ha compreso il grande appeal di questa festa per gli stranieri e ha investito molte risorse per promuoverla a livello internazionale e farne un’importante attrazione turistica.

Oggigiorno il numero di cammelli che vengono portati alla fiera è drasticamente diminuito rispetto al passato. La vendita del bestiame è passata in secondo piano, mentre aumentano gli eventi ideati apposta per i turisti: show, performances e bancarelle che danno una falsa idea di “festa tradizionale”.

Più turisti significa anche più bambini, mendicanti e zingari che vengono alla fiera per chiedere l’elemosina: seguite le buone prassi del turismo solidale e non date soldi a gente per la strada.

Il programma completo della fiera di Pushkar nell’edizione 2019: guardate quanti eventi!

Consigli per visitare la Fiera di Pushkar

Se volete partecipare a questa coloratissima kermesse iniziate presto a fare i preparativi per il viaggio. Si tratta come già abbiamo detto di un evento che attira moltissimi visitatori, sia locali che internazionali, pertanto hotel e guesthouse della zona registrano sempre il tutto esaurito. Prenotate il vostro alloggio il prima possibile.

La stessa cosa vale per i trasporti, sia che vogliate arrivare in treno o in aereo. Proprio come gli alloggi, anche i voli interni e i treni sono presi d’assalto durante il periodo delle fiera ed è quindi difficile trovare un posto all’ultimo momento.

Un’accortezza che vi preghiamo di seguire è quella di rispettare le usanze locali. Sebbene sia cambiata negli ultimi anni, la fiera ha ancora un importante valore religioso per la popolazione indù. I turisti si sono già fatti una pessima reputazione presso la popolazione locale, ignorando le tradizioni e assumendo comportamenti che la gente del posto considera offensivi.

Evitate di assumere comportamenti che possono confermare quest’opinione e creare attriti. Si tratta in fondo di seguire poche e semplici regole che non rovinano la vostra vacanza:

  • togliersi le scarpe per scendere le gradinate in riva al lago
  • non bere alcolici
  • non fare uso di stupefacenti
  • le coppie non devono tenersi per mano o baciarsi in pubblico
  • le donne devono coprire gambe e spalle

Detto questo, va detto anche che molti di quelli che si lamentano dei turisti non si fanno scrupoli a stressarli con continue richieste di denaro. Vi capiterà sicuramente di essere avvicinati da un brahmino che in maniera insistente vi richiede un’offerta agli dei (ovviamente da fare tramite lui) per potervi sedere sulle gradinate del lago. Rifiutate gentilmente: chiedere è lecito, rispondere è cortesia.