Ampi boulevard, giardini curati, separazione di traffico automobilistico e pedonale, monumentali edifici in cemento armato: Chandigarh non è l’immagine stereotipica dell’India… e proprio per questo è un’espressione tipica dell’India, un paese enorme dove convivono realtà diversissime tra loro.

Questa città unica nel continente indiano, capitale degli stati confinanti del Punjabi e dell’Haryana, fu costruita da zero all’inizio degli anni Cinquanta. Il progetto di pianificazione urbana fu commissionato a Le Corbusier, un architetto che ha profondamente influenzato lo sviluppo dell’architettura contemporanea.

Ancora oggi è una città prospera e cosmopolita, più rilassante e a misura d’uomo delle altre grandi città indiane… ma non tutti la trovano bellissima. La sua urbanistica con un reticolato di vie perpendicolari e paralleli, motivo d’orgoglio della città, è per alcuni fonte di noia. I suoi enormi edifici in cemento armato ricordano le città del regime sovietico, molte delle quali si sono ispirate proprio a Chandigarh.

Per gli appassionati di architettura invece è una tappa imperdibile, ricchissima di attrazioni interessanti e di stimoli creativi. Piacerà anche a chi vuole conoscere l’India moderna e a chi vuole prendersi una pausa da città disordinate e caotiche, provare per un giorno o due il piacere di passeggiare lungo un ampio viale e prendere il fresco in curatissimi giardini.

Chi era Le Corbusier

Charles-Édouard Jeanneret-Gris, noto come Le Corbusier (1887-1965), è uno dei più influenti architetti dell’era moderna, considerato uno dei pionieri dell’architettura contemporanea. Personalità geniale e controversa dall’eclettico talento, fu non solo architetto ma anche pittore, scultore, decoratore e scrittore.

Nato in Svizzera e diventato poi cittadino francese, è passato alla storia dell’architettura per i suoi innovativi edifici e progetti di riqualificazione urbana sparsi in tre continenti. A lui si devono teorie e concetti che hanno plasmato le moderne teorie di architettura e di urbanistica, applicabili sia alle costruzioni di lusso che a quelle popolari.

Le sue teorie si riassumono nel motto “Dove nasce l’ordine, nasce il benessere”. Semplicità di forme, organizzazione, rigore sono i principi ispiratori delle sue opere. Non sono le prime parole che vengono in mente pensando all’India, vero? Ecco perché la città di Chandigarh è così speciale!

Il progetto di Le Corbusier per Chandigarh: una monumentale città a misura d’uomo

Il progetto per l’edificazione della città di Chandigarh è l’opera più ambiziosa dell’architetto franco-svizzero. Fu il primo ministro indiano Nehru a commissionarglielo nel 1950; tre anni prima l’architetto americano Albert Mayer avevo presentato un progetto per un città di 150.000 abitanti: il governo indiano lo scartò perché voleva una città più grande e più monumentale.

Si trattava per Le Corbusier di un’occasione unica di realizzare il sogno di una città ideale basata sulle utopie rinascimentali e illuministe. In questo progetto egli mise a frutto gli studi architettonici compiuti durante i suoi viaggi giovanili per l’Europa e le sue innovative teorie.

Il risultato è una città a misura d’uomo con ampi viali, giardini, laghi e monumentali edifici amministrativi composta da settori adiacenti, attraversabili in non più di dieci minuti. La pianta della città si ispira al funzionamento del corpo umano: gli edifici governativi e amministrativi rappresentano la testa, le strutture produttive ed industriali lo stomaco, gli edifici residenziali gli arti inferiori.

Una novità assoluta per l’India di quei tempi – e ancora oggi una rarità rispetto alle altre grandi indiane – è la separazione tra traffico automobilistico e vie pedonali.

Tutti i grandi edifici di Chandigarh sono costruiti in cemento armato, il materiale prediletto da Le Corbusier di cui esplorò ogni possibilità creativa.

Casa-museo Le Corbusier Centre

Per saperne di più sul rivoluzionario piano urbanistico ideato dal famoso architetto franco-svizzero potete visitare il museo Le Corbusier Centre a Chandigarh. Ospitato all’interno dell’ufficio usato dall’architetto per disegnare il progetto, espone una collezione di documenti storici, fotografie, disegni preparatori e lettere che rivelano i retroscena politici del progetto.

I pezzi forti del museo sono la lettera con cui Jawaharlal Nehru consigliò Le Corbusier come autore del progetto al primo ministro del Punjab e un modello per la Governor’s House che fu rifiutato da Nehru perché considerato troppo stravagante.

Cosa vedere a Chandigarh

Oltre all’imperdibile visita al museo di Le Corbusier quali sono le attrazioni di Chandigarh? Ecco una lista di cose da vedere!

Rock Garden

Dopo tutto questo gran parlare di Le Corbusier dobbiamo confessarvi che l’attrazione più famosa e visitata di Chandigarh non si deve al celebre architetto ma a Nek Chand, un poco noto impiegato delle ferrovie indiane. Si tratta del Rock Garden, un originale giardino-museo tra arte e sostenibilità.

Questo museo a cielo aperto espone le originali sculture e forme create da Chand utilizzando materiali in disuso e residui provenienti dalle demolizioni di edifici. Grazie alla sua fervida fantasia riuscì a creare battaglioni di pifferai, contadine, bevitori di té, scimmie, ballerine e varie altre figure che potrete ammirare camminando immersi nel verde.

Il Rock Garden viene visitato da circa 5000 visitatori al giorno e rappresenta uno dei più importanti programmi di riciclo in Asia.

Capitol Complex

Tornando a Le Corbusier (siamo qui per questo, no)? l’epicentro della città ideale da lui concepita è il Capitol Complex, un’area della città dove si concentrano tre imponenti uffici governativi: la Corte Suprema, il Segretariato di Stato e il Vidhan Sabha (palazzo dell’assemblea). Sono esempi classici dell’architettura anni Cinquanta caratterizzati da audaci linee geometriche e uso del cemento armato.

All’interno del complesso si trova anche la Statua della Mano Aperta, simbolo ufficiale della città: il messaggio implicito è che la gente di Chandigarh è sempe aperta a dare e a ricevere. Altra attrazione del Capitol Complex è il piccolo Museo della Corte Suprema, che espone alcuni bozzetti di Le Corbusier, una copia firmata della costituzione indiana, le manette indossate dall’assassino di Gandhi e memorabilia a tema giudiziario.

Il complesso può essere visitato solo con tour guidato.

Chandigarh Architecture Museum

Proseguiamo il nostro tour di Chardigarh a tema architettura con la visita al Chandigarh Architecture Museum.

Il museo è ospitato all’interno di un edificio su progetto di S.D. Sharma ispirato ad un edificio concepito da Le Corbusier per un’esposizione a Zurigo nel 1965. Il percorso museale è un dettagliato racconto della pianificazione e dello sviluppo di Chandigarh. Tra i tanti documenti storici potrete vedere anche il primo progetto ad opera di Albert Mayer, considerato troppo modesto e per questo abbandonato.

Government Museum & Art Gallery

Dall’architettura passiamo all’arte: il Government Museum & Art Gallery di Chandigarh è un museo con un’eclettica collezione che comprende incisioni della civiltà buddista Ghandara, dipinti e miniature Pahari e Rajasthani, dipinti naturalistici che ritraggono l’Himalaya ad opera dell’artista russo Nicholas Roerich e altre opere pittoriche, scultore e di arti decorative.

Indovinate chi ha progettato l’edificio che ospita il museo? Bravi, è Le Corbusier.

Pinjore Gardens

Dopo tanti musei è arrivato il momento del relax. Il luogo ideale per prendere il fresco e fare rilassanti passeggiate sono i bei giardini Pinjore, originari del Seicento e sapientemente restaurati. Disposti su ben sette livelli, offrono rasserenanti viste sulle colline Shivalik e sono ricchi di fontane e corsi d’acqua.

Sukhna Lake

Può una città ideale non avere uno specchio d’acqua sulle cui sponde i cittadini possono rilassarsi, prendere il sole, incontrarsi, giocare? Certo che no, ed ecco che a Chandigarh è stato creato il lago artificiale di Sukhna.

Popolare luogo d’incontro per le famiglie del posto, le sue sponde sono abbellite e vivacizzate da piante ornamentali, punti ristoro, parchi giochi e noleggio pedalò.

Bhima Devi Temple

Se amate gli edifici storici Chandigarh non è la meta ideale per voi. Tra le poche testimonianze del passato presenti in città la più interessante sono le rovine del tempio Bhima Devi: una disordinata serie di resti di colonne, statue e fregi all’interno di un grazioso giardino.

Viaggio in India con visita a Chandigarh

Chandigarh è una delle tappe del nostro Itinerario in India al sapore di Himalaya, un viaggio pensato per piccoli gruppi ma che può essere personalizzato per coppie o viaggiatori singoli.

Ci state facendo un pensierino e volete saperne di più? Contattateci!