Di tutte le 17.000 e più isole che compongono l’arcipelago indonesiano, l’isola di Java è la più popolosa e una delle più interessanti da visitare: culla dell’induismo balinese, terra di vulcani, luogo dove ammirare alcuni templi tra i più grandi al mondo.

Per vivere in pieno la magia di Java abbiamo ideato un itinerario che si immerge in tutto questo senza tralasciare un po’ di meritato relax al mare: “Nel cuore dell’Indonesia: viaggio a Java“.

Il viaggio sarà anche una scoperta di sapori: le zone di Java centrale possono vantare una variegata e succulenta cucina, ancora poco noti ai nostri palati occidentali. Le specialità tipiche sono la lunpia (involtino) di Semarang, il gudeg di Yogyakarta e le famose patate di Dieng: non ce le faremo mancare!

Le tappe dell’itinerario

Il nostro viaggio inizia e si conclude a Semarang. Nel mezzo vulcani, montagne, villaggi colorati, città… ecco nel dettaglio cosa andremo a vedere sull’isola di Java.

Semarang

Semarang è la capitale di Java centrale. Questa vivace città commerciale, che deve la sua importanza a un porto molto attivo, a noi piace in modo particolare perché racchiude il motto dell’Indonesia: Uniti nella diversità.

A Semarang è possibile ammirare una splendida moschea (la più grande di Java centrale), una pagoda buddista, un tempio cinese dove è possibile farsi predire il futuro e chiese cattoliche: tutte le religioni convivono in pacifica armonia. L’architettura della città richiama i tempi coloniali con lo stile dei coloni olandesi.

Una delle attrazioni da non perdere è il Lawang Sewu, un edificio dalle 1000 porte che secondo la gente del posto è ancora oggi abitato da spiriti.

Imperdibile una visita anche al curioso Kampung Pelangi noto come Rainbow Village, l’attrazione più psichedelica dell’isola di Java. Un tempo borgo degradato, è stato rimesso a nuovo con secchiate di colore: le pareti degli edifici e gli scalini per spostarsi all’interno del paese, su più livelli, sono stati ravvivati da murales in vivaci colori e dai temi più disparati.

murales al rainbow village di Semarang

Dieng Plateau

Lasciata Semarang raggiungeremo il Dieng Plateau passando attraverso una strada scenografica in mezzo a piantagioni di mango, durian, jackfruit, tabacco e patate coltivate in campi terrazzati.

Dieng Plateau è un altipiano situato a circa 2100 mt di altitudine. L’aria è fresca. L’occhio spazia dalle coltivazioni di patate che ricoprono i dintorni agli alti monti che svettano orgogliosi nel cielo: tra tutti, spicca il Monte Prau.

Il tempio Arjuna è di piccole dimensioni ma di grande importanza: proprio nel luogo di questo tempietto, tra il Dieng Plateau e la zona del vulcano Bromo, è nato l’induismo balinese.

Con un breve trekking arriveremo a Sikunir per ammirare una magica alba su un letto di nuvole. Da Dieng non può mancare una visita alla vivace Wonosobo, la vista sui monti Sindoro e Sumbing è superba.

Templi di Borobudur e Prambanan

Il viaggio continua verso il tempio buddista più grande del mondo: Borobudur.Qui prenderemo il tempo per esplorare bene i dintorni. Altro tempio imperdibile il Prambanan, tempio induista che ricorda la dinastia Khmer cambogiana.

Yogyakarta

È il momento di tornare ad una moderna civiltà: ci spostiamo nella cittadina universitaria di Yogyakarta. Anche qui troveremo tanti murales: sono presenti un p’ ovunque, ma la massima concentrazione si ha nella zona del palazzo reale Kraton.

Ce ne andremo in giro in becak, il tipico mezzo a tre ruote usato per evitare il traffico cittadino e visiteremo il palazzo reale, il palazzo dell’acqua, la vivace Malioboro. Per la sera vi aspetta una sorpresa divertente e inusuale!

Vulcani Bromo e Ljen

Lasciata Yogyakarta ci attendono due splendidi trekking sui vulcani Bromo e Ljen.

Il primo è forse uno dei più conosciuti al mondo ma ciò non toglie che regali albe da sogno. Il vulcano Bromo è considerato sacro e mistico visto che è l’altro luogo insieme a Dieng dove nasce l’induismo indonesiano ed è dunque meta di pellegrinaggi e cerimonie.

Anche il vulcano Ljen è noto al turismo, ma viene relegato in secondo piano a causa di un trekking leggermente più faticoso e per il cattivo odore del fumo sulfureo. Noi non ce lo vogliamo perdere perché le fiamme blu che fuoriescono dal Ljen sono uno spettacolo unico.

Affronteremo i trekking ai due vulcani nel nostro stile lento, prendendoci il nostro tempo per una salita e una discesa in tutta sicurezza che ci permetta di apprezzare in pieno la bellezza del paesaggio.

Surabaya e Karimunjawa

Altro tuffo nella moderna civiltà con una visita della citta di Surabaya per poi raggiungere Semarang, da dove una tratta in traghetto o un breve volo ci porterà a d oziare nelle splendide isole di Karimunjawa. È giunto il momento di un meritato riposo, prima di fare le valigie, salutare quest’isola meravigliosa e fare ritorno a casa.

Itinerario Il Cuore dell’Indonesia. Viaggio a Java, info pratiche

Come raggiungere il cuore dell’Indonesia? Ecco tutte le informazioni pratiche per il viaggio a Java che vi proponiamo.

Quando andare

Il periodo consigliato per questo viaggio va da metà aprile a metà ottobre.

Con chi andare

Il viaggio è pensato per piccoli gruppi, ma su richiesta può essere personalizzato per coppie o viaggiatori indipendenti.

Mezzi utilizzati

Una volta arrivati in Indonesia ci sposteremo in auto con autista, treno, volo interno e/o traghetto, becak.

Alloggi

Alloggeremo in piccoli hotel e homestay.

Cosa portare

Si consiglia in generale un abbigliamento comodo.

Mettete in valigia scarponcini da trekking e – importantissima – una giacca pesante perché nelle zone di Dieng e Bromo anche in estate le temperature raggiungono lo zero.

Per il resto del viaggio vanno bene sandali e un abbigliamento leggero.

Quanto costa e come prenotare

Per conoscere l’itinerario dettaglio del viaggio “Il cuore dell’Indonesia. Viaggio a Java”, i costi e altre informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato contattaci.