Si può andare in Cambogia in estate? Ma non è stagione delle piogge? Sì, da agosto a ottobre in Cambogia è il periodo delle piogge ma abbiamo studiato per voi un itinerario che vi consente di godervi il viaggio anche in questi mesi.

Dal programma di viaggio abbiamo escluso tutto ciò che non si riesce ad apprezzare per via delle piogge, come la bellissima Ratanakiri o le zone mare che purtroppo sono più piovose rispetto a quelle dell’entroterra (e poi chi si gode il mare con la pioggia?) e abbiamo invece dato ampio spazio ad attrazioni culturali e paesaggistiche che si apprezzano appieno anche in questa stagione.

Il nostro itinerario in Cambogia di due settimane vi fa tornare indietro di secoli alla scoperta di uno dei regni artisticamente più famosi: il regno Khmer e la popolazione che ne prende il nome.

Perché andare in Cambogia?

Tra le mete del sud-est asiatico la Cambogia è ancora una delle meno visitate, forse come conseguenza delle tragiche memorie legate all’era della dittatura di Pol Pot e del conseguente genocidio.

In effetti la storia recente cambogiana non è delle più allegre: la guerra del Vietnam (o guerra americana come viene chiamata nel sud est asiatico) ha lasciato mine antiuomo e bombe inesplose disseminate un po’ ovunque e il genocidio perpetrato da Pol Pot ha ucciso un quarto della popolazione cambogiana. Allora perché visitare un paese martoriato da simili disavventure?

Oggi la Cambogia è una destinazione sicura: quasi tutto il paese è stato bonificato e il rischio di saltare su qualche mina è nullo se si ha l’accortenzza di non avventurarsi da soli in luoghi considerati non ancora totalmente sicuri. La giovane popolazione cambogiana si è risollevata anche grazie al turismo e la magnificenza del complesso di Angkor non ha eguali.

Le tappe dell’itinerario

Il programma di viaggio “Alla scoperta del popolo Khmer” è un mix di visite a famosi attrazioni culturali, attività all’aperto in contesti naturali di una bellezza mozzafiato, momenti di relax sulle sponde di un fiume o di un lago e di divertimento a bordo di un particolarissimo trenino.

Phnom Penh

Il nostro viaggio Alla scoperta del popolo Khmer inizia nella capitale della Cambogia. Come tutte le capitali Phnom Penh è caotica e affascinante allo stesso tempo: con la sua architettura influenzata dallo stile Khmer e da un tocco di colonialismo francese, vi farà credere di essere stati atapultati in un’altra era. Trascorremo le giornate in città tra visite alla pagoda d’argento – il simbolo cittadino Wat Phnom -, contrattazioni nei vivaci mercati e una buona birra in uno dei tanti locali sulle sponde del Mekong.

Chi lo desidera può aggiungere al programma di viaggio una visita alla scuola prigione dove furono torturate migliaia di dissidenti e alla zona dei Killing Fields. Sono visite interessanti per conoscere la storia del paese ma non sono facili, pertanto ciascuno deve valutare se andare o no in base alla propria sensibilità.

Monti Cardamomi

Lasciata la capitale inizia l’avventura nella Cambogia rurale con l’esplorazione dei Monti Cardamomi, una zona che ospita siti naturali tra i più belli del paese.

Il capoluogo Krong Koh Kong è ancora poco frequentato dal turismo di massa ma non è più, fortunatamente, la cittadina dedita al contrabbando e alla prostituzione che era un tempo. Oggi è meta base per escursioni sui Monti Cardamoni.

Il trekking è facile e il percorso si snoda tra meravigliosi paesaggi naturali ricchissimi di un’incredibile biodiversità. Le vette più alte raggiungono i 1800 mt e sono ricoperte da quella che per dimensioni è la seconda foresta fluviale del sud est asiatico.

Kratie

Proseguiamo il viaggio nella Cambogia rurale con una sosta a Kratie, dove la vita scorre ancora a ritmo lento. La maggioranza dei turisti che vengono qui sono attirati dalla possibilità di avvistare i delfini di acqua dolce, ma Kratie è un luogo ideale anche per semplici passeggiate tra le viuzze cittadine e rilassanti gite in bicicletta nella campagna circostante attraversata dall’iconico fiume Mekong.

Una breve traversata in barca porta all’isoletta di Koh Trong: i viaggiatori ne restano così tanto affascinati da passarci più giorni del previsto!

Siemp Reap

Dopo la pace e la tranquillità della campagna ci spostiamo a visitare uno dei luoghi simbolo della Cambogia: il complesso di Angkor Wat. La nostra base sarà Siemp Reap. Qui potremo ammirare la maestosità dell’era Khmer in tutta la sua grandezza. L’itinerario prevede una sosta a Siemp Reap di più giorni: le cose da vedere sono davvero tante!

Il tempio più grande e conosciuto è Angkor Wat: il momento migliore per la visita è all’alba, quando il cielo si tinge di colore rosso avvolgendo tutto in un’atmosfera mistica. Durante le ore centrali della giornata il tempio viene preso d’assalto dai turisti e perde un po’ della sua magia.

Dopo la visita all’attrazione turistica più famosa della Cambogia ci ritufferemo nella natura per andare a vedere uno dei più interessanti siti archeologici cambogiani: Kbal Spean. Con una passeggiata di circa 2 km lungofiume che attraversa la giungla giungeremo ad un… tempio curiosamente adagiato sul fiume! Si tratta di una serie di rocce magnificamente scolpite con immagini di Shiva, Visnhu e altre divinità induiste.

E non è finita qui! Andremo a visitare altri magnifici templi:

  • Banteay Srei, il tempio delle donne costruito da una donna
  • Banteay Chhmar, uno dei templi cambogiani meno noti ma uno dei più intriganti
  • Beng Mealea, il tempio che vi farà sentire dei perfetti Indiana Jones. Immerso nella giungla, per raggiungerlo occorre arrampicarsi tra le sue rovine.

Tonle Sap

La tappa successiva è Tonle Sap, il più grande lago del sud est asiatico. L’abbiamo inserito nell’itinerario per la bellezza dei paesaggi e per avere uno spaccato di vita autentica.

Il lago Tonle Sap è infatti un’importante fonte di sostentamento per la popolazione: nella stagione delle piogge l’alluvione rende i campi fertili per la coltivazione e il pesce del lago è uno dei piatti cambogiani più conosciuti. Intere comunità vivono sul lago e potremo ammirare case, negozi e scuole galleggianti, collegate da un sistema di canali perfettamente organizzato.

Il lago Tonle Sap è anche l’autostrada che ci condurrà a Battambang.

Battambang

Esplorando la campagna di Battambang avremo modo di emozionarci di fronte a panorami da cartolina, rilassarci con passeggiate attraverso piantagioni di banane, visitare la grotta dell’acqua santa e templi da cui ammirare verdi risaie. Non ci faremo mancare un giro sullo storico trenino di bambù.

Il trenino non è altro che un pianale di bambù adagiato su rotaie: oggi è utilizzato a fini turistici ma è stato di grande importanza negli anni bui del regime quando era l’unico mezzo per portare viveri da una parte all’altra della provincia. Non fatevi ingannare dall’aspetto spartano, il trenino raggiuge la velocità di ben 60 km orari!

Nel 1998 l’ONG italiana Emergency ha aperto un presidio a Battambang a causa dell’elevato numero di persone che morivano o restavano mutilate dalle mine antiuomo disseminate ovunque. Se vi chiedete il motivo che spinge l’associazione ad essere tutt’ora presente anche se il numero dei feriti causati da mine antiuomo è sceso… beh venire a dare un’occhiata e valutate da soli: non ne rimarrete delusi.

L’ospedale è dedicato alla memoria di Ilaria Alpi, la giornalista italiana uccisa in Somalia.

Il viaggio si conclude da dove è iniziato, ovvero a Phnom Penh: faremo un’ulteriore sosta in città prima della partenza per assimilare tutta la bellezza donataci dalla meraviglia Cambogia e dalla sua popolazione.

Viaggio in Cambogia “Alla scoperta della cultura Khmer”: info pratiche

Quando andare

L’itinerario proposto può essere svolto tutto l’anno, ma è studiato particolarmente per la stagione delle piogge (periodo agosto-ottobre). È richiesto un po’ di spirito d’adattamento per godersi il viaggio anche nei momenti di pioggia.

Mezzi utilizzati

Durante il viaggio ci sposteremo in auto, bus, barca, bicicletta in alcuni tratti a piedi. Si consigliano dunque scarpe molto comode.

Con chi andare

L’itinerario di viaggio è adatto a singoli viaggiatori, coppie e gruppi di amici.

Quanto costa e come prenotare

Per conoscere l’itinerario dettagliato e i costi o per altre informazioni contattateci.