Non fatevi ingannare dal nome: l’itinerario in India che vi proponiamo oggi non è un viaggio enogastronomico, sebbene non manchino le occasioni per assaggiare le prelibatezze locali.

Sapore di Himalaya è stato ideato come un viaggio verso l’Himalaya che sale lungo il Gange per farvi scoprire il misticismo di Rishikesh, le atmosfere dell’era coloniale inglese nella “hill station” di Shimla, i luoghi del  Dalai Lama in esilio a Dharamsala, i riti dei Sikh all’interno del Tempio d’Oro ad Amritsar e molto altro ancora.

Avremo occasione di tuffarci nel caos di Delhi e di visitare alcune delle attrazioni turistiche più famose dell’India, tra cui il famosissimo Taj Mahal, ma per la maggior parte questo viaggio si svolgerà all’insegna del silenzio e della pace.

Le tappe dell’itinerario

Il viaggio Sapore di Himalaya inizia e finisce a Delhi. Nel mezzo tante tappe per fare il pieno di paesaggi mozzafiato, luoghi sacri, capolavori architettonici e stranezze indiane.

Qui di seguito trovate le tappe principali dell’itinerario Sapore di Himalaya. Il programma di viaggio prevede anche soste in altri luoghi di interesse durante gli spostamenti da una città all’altra.

Rishikesh

La prima tappa del nostro itinerario è la placida Rishikesh, una cittadina pervasa dalla spiritualità e lontana anni luce dal traffico e dal rumore assordante delle grandi città indiane. In anni recenti è diventata famosa come la Capitale indiana dello Yoga e molti turisti occidentali vengono qui a frequentare corsi di yoga in uno dei numerosissimi ashram della città.

Noi verremo a respirare aria sana e a cercare pace nelle splendide colline pre-himalayane e lungo le rive del fiume Gange, che qui è ancora di un bel colore verde e non intasato dai rifiuti che purtroppo si accumulano più a sud.

Durante il nostro soggiorno a Rishikesh gironzoleremo liberamente per le stradine della città, visiteremo il Trayambakeshwar Temple e il Beatles Ashram, assisteremo al Ganga Aarti e ci rilasseremo con splendide passeggiate nei dintorni.

Il Beatles Ashram non sono altro che i resti di un ashram dove nel 1968 i Fab Four si ritirarono per studiare tecniche meditative. L’esperienza non fu molto soddisfacente perché il guru a cui si erano affidati si rivelò più interessato alla fama che poteva trarre dall’averli ospitati che agli insegnamenti spirituali.

Il Ganga Aarti è invece un rito che si svolge tutti i giorni al calar del sole sul ghat di fronte al Parmarth Niketan Ashram. Si tratta di una cerimonia sacra che comprende elaborate danze con torce infuocate e offerte in dono alle sacre acque del fiume, il Mother Ganga, in un tripudio di fiori ed incensi profumati.

Shimla

Dai 400 metri sul livello del mare di Rishikesh saliamo a quota oltre 2000 per raggiungere la città di Shimla, un’oasi di fresco perfetta da esplorare a piedi.

Un buon punto di partenza è Scandal Point: questo nome curioso – che deriva da una leggenda locale – indica l’intersezione di due importanti vie. Da qui partono anche alcuni sentieri che conducono alle attrazioni più interessanti della città:

  • Jakhu Temple, dedicato al dio scimmia Hanuman. È il tempio più famoso di Shimla
  • Shiv Mandir, piccolo tempio molto amato dalla gente del posto
  • Christ Church, chiesa cristiana costruita a metà Ottocento. È una delle più antiche nell’India del nord.
  • Kali Bari, tempio simile ad una capanna bengalese
  • Sri Guru Sing Sabha Gurdwara, tempio sikh

Dharamshala

Dharamshala è una delle tappe imperdibili per chi viaggia ai piedi della catena himalayana; il Mcleod Ganij è la parte più bella e più nota.

È una località molto amata per il suo clima mite, un bellissimo paesaggio montano e un profondo legame con il Tibet. Questo territorio ha infatti ospitato i tibetani in fuga dalla Rivoluzione Culturale Cinese a partire dagli anni ’60, Dalai Lama compreso, ed è ancora oggi la sede del governo tibetano in esilio. Non solo Tibet e buddismo però: la zona è importante anche per i fedeli hindu, perché qui si trovano importanti templi dedicati alla loro religione.

Durante il nostro soggiorno a Dharamshala potremo fare magnifici trekking in giornata ammirando nel corso delle nostre passeggiate templi, monasteri, cascate, laghi e coloratissime bandierine buddhiste mosse dal vento.

Le attrazioni più interessanti da visitare sono:

  • Tsuglagkhang Complexj, palazzo sacro dove risiede il Dalai Lama in visita. Da qui si gode una splendida vista sulla catena montuosa del Dhauladhar.
  • Kangra Art Museum e Tibet Museum, due musei che espongono manoscritti, oggetti d’artigianato e documenti storici relativi alle tradizioni tibetana e buddista.
  • Norbulinka Institute, sede di un’organizzazione culturale impegnata nella conservazione e promozione delle antiche arti tibetane. La sede è un luogo di pace, ricco di sentieri ombrosi, ponticelli in legno e corsi d’acqua.

Amritsar

La nostra prossima tappa si trova a soli 20 km dal confine con il Pakistan. La cittadina di Amritstar è il luogo sacro dei Sikh, centro culturale e spirituale di questa religione. È famosa per il magnifico Tempio d’Oro, attorno a cui si sviluppa la città vecchia.

Da vedere inoltre:

  • Jallianwala Bagh, parco che commemora i civili indiani uccisi o feriti dagli inglesi nel 1919 durante un attacco a fuoco su manifestanti disarmati. È possibile vedere il pozzo dove la gente si gettò nel tentativo di scampare alle pallottole.
  • Sri Durgiana Temple, dedicato alla dea Durga. Viene considerato la versione hindu del Tempio d’Oro ma qui a risplendere è l’argento e infatti viene chiamato anche Silver Temple.
  • Mata Temple, dedicato al Lal Devi, la santa occhialuta.

Non ci faremo mancare il Wagah border, la cerimonia di chiusura del confine tra India e Pakistan, diventata ormai una popolarissima attrazione turistica. Si svolge tutti i giorni nel tardo pomeriggio ed è piuttosto inusuale come cerimonia ufficiale… la “solita” marcia degli ufficiali in divisa è preceduta da uno scaldapubblico munito di megafono e da un gran finale in pista tutti a ballare, in un marasma tipicamente indiano.

Chandigarh

Chandigarh è una delle città emergenti dell’India, interessante per la sua particolare urbanistica messa a punto da Le Corbusier negli anni Cinquanta che si ispira al corpo umano: nella zona della “testa” si trovano gli edifici governativi, nello “stomaco” le strutture produttive ed industriali e nella periferia del tronco gli edifici residenziali, con la separazione tra vie pedonali e vie dedicate al traffico cittadino.

Oltre che per le meraviglie di architettura contemporanea, Chandigarh è nota anche per una curiosa attrazione visitata ogni giorno da migliaia di turisti: il Rock Garden.

Si tratta di un giardino-museo che espone le originali sculture e forme create da un ex impiegato delle ferrovie utilizzando materiali in disuso e residui provenienti dalle demolizioni di edifici. Grazie alla sua fervida fantasia riuscì a creare battaglioni di pifferai, contadine, bevitori di té, scimmi, ballerine e varie altre figure.

Agra

La prossima tappa del nostro itinerario ci porta in una delle più note attrazioni turistiche di tutta l’India, una di quelle meraviglie che seppur famosissima e visitatissima è sempre capace di regalare emozioni.

Stiamo parlando naturalmente del Taj Mahal, il magnifico mausoleo in marmo bianco sulle rive del ifiume Yamuna. Fu fatto costruire nel Seicento dall’imperatore moghul Shah Jahan in ricordo dell’amata moglie Arjumand Banu Begum che sul letto di morte chiese un monumento di incomparabile bellezza sopra la sua tomba, a imperitura testimonianza del loro insuperabile amore. Grazie a questo suo desiderio l’India e il mondo intero ebbero in dono un capolavoaro di architettura musulmana.

L’altra attrazione di Agra è il Palazzo Rosso, noto anche come Re dei Palazzi o Agra Fort. È una cittadella fortificata di imponenti dimensioni, costruita in sabbia rossa, che cela al suo interno sontuosi palazzi e lussureggianti giardini.

taj mahal india

Delhi

Prima di lasciare l’India ci prendiamo un po’ di tempo per visitare la sua capitale. Le cose da vedere a Delhi sono tante: Chandni Chowk Market, Red Fort, il memoriale di Gandhi Raj Ghat, il tempio Gurudwara Bangla Sahib, Connaught Place, India Gate, tomba di Humayun, Tempio Akshardham (noto anche come Swaminarayan Akshardham), Tempio del Loto… c”è davvero l’imbarazzo della scelta.

E con questo gran finale si conclude il nostro viaggio!

Itinerario in India Sapore di Himalaya, info pratiche

Come vivere al meglio il viaggio Sapore di Himalaya? Quand’è il periodo migliore per andare, con chi andare, quanto costa? Se ci state facendo un pensierino ecco le informazioni utili per trasformare il vostro desiderio in realtà.

Quando andare

Questo viaggio si può fare durante tutto l’anno.  Possono essere suggerite delle lievi variazioni al programma in base alla stagione.

Con chi andare

È un viaggio pensato per piccoli gruppi, ma su richiesta può essere adattato per coppie o singoli viaggiatori.

Mezzi utilizzati

Voli da/per l’Italia, auto privata con autista per tutta la durata del viaggio in India.

Sistemazione

Dormiremo in haveli (case tradizionali indiane), piccoli hotel e guest house.

Cosa portare

Non è richiesto un abbigliamento particolare per questo viaggio. Si consigliano però abiti e scarpe adatte al trekking per le giornate di cammino e abiti adeguati alle visite ai templi e ai luoghi spirituali. È utile avere una sciarpa grande per coprire le spalle in caso di bisogno.

Quanto costa e come prenotare

Per conoscere l’itinerario dettagliato del viaggio in India “Sapore di Himalaya”, i costi e altre informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato contattaci.