Maharajas, palazzi e tigri: questa è la vostra idea del Rajasthan, il più favoloso e favoleggiato stato dell’India? Beh, di certo è un paese di fortezze e colori, ma anche di storie. Mille, diecimila, un milione… quante sono?

È sempre un’avventura cercare di penetrare i segreti di un paese così variegato e suggestivo, ma partendo con lo spirito giusto è possibile vivere la magia di una o più di quel milione di storie. Per farlo occorre rallentare il ritmo, lasciarsi andare e assaporare l’atmosfera di luoghi autentici, ancora vergini al turismo di massa. La Piuma di Liberi con l’aiuto di Luca Belis, fotografo e travel designer esperto conoscitore dell’India, vi conduce alla scoperta del Rajasthan più autentico.

L’itinerario che abbiamo ideato in collaborazione con Luca vi porta a visitare luoghi conosciuti, vere e proprie star del turismo indiano, e altri segreti in zone rurali in comunione con la natura, fuori dal traffico delle grandi città. L’itinerario è studiato per lasciarvi sufficiente tempo da dedicare agli incontri con la gente, il vero patrimonio dell’India.

Perdersi nelle viuzze delle città nel Rajasthan è qualcosa di immancabile in questo viaggio: solo così potrete scoprire piccole botteghe artigiane e spaccati di vita quotidiana nascosti agli occhi del turista mordi e fuggi.

Perché questo viaggio è speciale

Durante il viaggio ci sarà il tempo di visitare una realtà indiana rurale poco (o per niente) conosciuta, viaggeremo attraverso i monti Aravalli con un insolito treno, visiteremo piccoli villaggi dove saremo ospiti di Maharaja, approfondiremo la loro storia e impareremo tecniche di yoga ben lontane dal concezione yoga occidentale.

Siate pronti alle avventure, agli imprevisti e alle piacevoli sorprese. Durante un viaggio come questo può capitare di essere invitati ad una festa indiana con musiche di Bollywood, finire in mezzo ad una cerimonia di “fidanzate” di Shiva e ridere e danzare con loro o semplicemente passare una giornata a visitare un forte lungo chilometri. Potrebbe… oppure no… chi lo sa! Lo scopriremo solo viaggiando.

Le tappe dell’itinerario

Cosa vedremo durante il nostro viaggio? Ecco le tappe che tracciano la spina dorsale del nostro itinerario. Il programma completo comprende anche la visita a minuscoli paesini e altre attrazioni sconosciute e sorprendenti, il tutto sempre secondo la filosofia del viaggiare lentamente di Liberi nel Mondo.

Jaisalmer

Non esiste in tutta l’India una località anche solo lontanamente paragonabile a Jaisalmer, splendida città delle mille e una notte: un luogo magico che lascia sempre incantati. Soprannominata città dell’oro per il colore che assumono i suoi edifici al tramonto, è una città fortezza nel deserto del Thar, circondata dalla sabbia.

Jaisalmer è ricca di splendide Haveli (tradizionali residenze signorili indiane), un patrimonio accumulato grazie alla posizione strategica sulla via dei cammelli che collegava India e Asia Centrale.

Jodhpur

Jaisalmer è la città dell’oro, Jodhpur invece è la città blu: questo colore un tempo contrassegnava le abitazioni dei bramini.

Una delle attrazioni principali di Jodhpur è il forte di Mehrangarh situato su uno sperone di roccia a 130 mt da terra: il panorama dall’alto del forte mostra la città blu in tutto il suo splendore. È costruito in arenaria rossa, lo stesso materiale che compone le rocce della collina su cui sorge: visti da lontano collina e forte sembrano un tutt’uno.

Il cuore della città di Jodhpur è il mercato. La torre dell’orologio nella piazza del mercato è il luogo di ritrovo in caso di smarrimento: tutti sanno come ci si arriva! Gli amanti del cinema avranno l’impressione di camminare all’interno di un set: Jodhpur è infatti stata la location in cui sono state girate le scene di molti film di successo, compreso Il treno per il Darjeeling.

Udaipur

Altra tappa, altro colore: Udaipur è la città bianca: tutti i più bei edifici della città – palazzi, templi e haveli – sono di colore bianco. Si tratta di uno dei luoghi più romantici dell’India, un prezioso gioiello che dà l’idea – purtroppo illusoria – di un’India ricca priva di povertà. Il deserto del Thar sembra distante anni luce e l’aria, grazie ai monti Aravalli, è limpida e pulita.

Udaipur si affaccia sulle sponde dello scintillante lago Pichola. Le montagne alle sue spalle si riflettono nelle acque del lago creando magnifici dipinti che si dissolvono con le barche che scivolano dolcemente sulla superficie.

Il tempio principale di Udaipur è dedicato a Visnhu e al calco delle sue impronte. Occhi aperti quando siete in zona perché c’è sempre qualche curiosa cerimonia da seguire.

Jaipur

Eccoci ora a Jaipur, la città rosa. In questo caso è davvero facile capire da dove deriva il nome: gli edifici sono TUTTI in tonalità rosa! Il colore è imposto da leggi statali e gli abitanti sono orgogliosi della loro tradizione. La scelta di questo colore si deve alla moglie favorita del Maharaja Sawi Ram che adorava quella tinta e chiese al marito di dipingere la città in onore della visita del principe Albert. Da quel momento è diventato colore ufficiale, il rosa di Jaipur.

L’edificio più famoso di Jaipur è il palazzo dei venti, Hawa Mahal, che veniva utilizzato dalle mogli del Maharaja per spiare la vita al di fuori del palazzo. Le poverine non potevano lasciare l’edificio e quindi si accontentavano a spiare…

Non mancherà una visita a Amber Fort, una delle principali attrazioni turistiche nell’area di Jaipur. Si tratta di una fortezza circondata da possenti mura su cui si aprono numerose porte. All’interno della mura si estende una rete di sentieri in ciottoli. La fortezza è abbellita da decorazioni in stile indù.

Situata su un collina, Amber Fort domina il lago Maota, che rappresenta la principale riserva idrica del Palazzo di Amber.

Dopo la visita alla fortezza faremo una sosta all’immenso bazar di Amer, che si snoda in un quadrilatero nel centro cittadino. I negozi sono divisi per zone. C’è una zona più turistica dove si possono acquistare souvenir, abiti dai colori sgargianti, borse e ogni tipo di tessile. Più suggestiva è la zona degli argenti dove con una lunga ed estenuante contrattazione si portano a casa oggetti di rara bellezza.

Ranakpur

A Ranakpur si trovano i più importanti templi giainisti di tutta l’India: questo complesso è davvero favoloso, assolutamente da vedere.

Situato nel cuore di una rigogliosa foresta, il tempio principale, in marmo bianco, comprende 29 sale e 1444 colonne finemente intarsiate, tutte diverse una dall’altra. Solo uno dei piani dell’edificio può essere visitato ma è più che sufficiente per farsi avvolgere dalll’aria mistica e dalla serenità che si respira all’interno del tempio.

Bundi

La città di Bundi è un concentrato del Rajasthan: qui vedremo case dipinte di blu come quelle di Jodhpur, un palazzo simile a quello di Udaipur, un forte in rovina, un vivace bazar, templi, mucche.

A Bundi non manca nulla rispetto a località più blasonate, ma ha meno traffico rispetto ad altre città e l’atmosfera è decisamente più rilassante.

Delhi

Il nostro itinerario si conclude a Delhi. Avremo un paio di giorni a disposizione per visitare la città e riconoscere le sue contraddizioni: da un lato una città moderna all’avanguardia, dall’altro la povertà di chi sopravvive con pochi dollari al giorno.

Le attrazioni di Delhi che non ci faremo mancare comprendono:

  • Il mercato di Chandni Chowk. uno dei più vecchi e caotici della città
  • il Raj Ghat, ovvero il memoriale dedicato a Gandhi
  • il Gurudwara Bangla Sahib
  • il santuario dei Sikh

Viaggio in India “Rahajastan autentico”: info pratiche

Quando andare

Il viaggio può essere effettuato tutto l’anno.

Con chi andare

È un viaggio adatto a singoli viaggiatori, gruppi e coppie.

Mezzi utilizzati

Arriveremo in India in aereo e una volta lì ci sposteremo in auto, treno, tuk tuk.

Sistemazione

Per dormire optiamo per splendide Haveli.

Quanto costa e come prenotare

Per conoscere l’itinerario dettagliato e i costi o per altre informazioni contattateci.