Un piccolo gioiello nel centro del sud est asiatico non ancora contaminato dalla globalizzazione sfrenata dove troverete una popolazione accogliente e paesaggi mozzafiato.

Il Mekong è il cuore pulsante del Laos in gran parte navigabile e ancora una delle principali vie di comunicazione. Navigare il Mekong è un’esperienza da non perdere, paesaggi di fitta giungla si alternano a villaggi rurali e montagne avvolte dalla foschia.

Nella zona di Vieng Xai, al confine vietnamita, capiamo cosa significa “il paese più bombardato della storia” , comunità create all’interno di grotte dove i laotiani hanno vissuto lungo tempo per proteggersi da una guerra della quale, in teoria, non facevano parte. Phonsavan e villaggi limitrofi mostrano la creatività dei Laotiani nell’uso che è stato fatto dei   residuati bellici riciclati in oggetti di uso comune!

Ecco i nostri consigli su cosa non deve assolutamente mancare in un viaggio in Laos.

Vientiane:

La piccola capitale laotiana si apprezza al suo meglio seduti sulle sponde del Mekong al tramonto, adagiati sulla sponda laotiana con lo sguardo rivolto sulla sponda opposta la Thailandia.! I monaci novizi approfittano dei viaggiatori per migliorare il loro inglese. Non è insolito vedere gruppi di novizi che approfittano delle ore che precedono il tramonto per avvicinare i viaggiatori e scambiare due parole.  Visto il maggiore afflusso turistico degli ultimi anni i monaci sono molto più aperti con gli stranieri sarebbe opportuno però ricordarsi delle semplici regole. Solitamente sono gli uomini ad essere avvicinati dai monaci, le donne non dovrebbero iniziare una conversazione e se capitasse non devono toccare i monaci né guardarli negli occhi durante la chiacchierata.

Mekong:

Mae Nam Khong significa la madre delle acque in Laotiano ed è da dove deriva il nome Mekong.

1800 km dei suoi 4800km attraversano il Laos da nord a sud dal triangolo d’oro a Huay Xay, Pakbeng, Vientiane fino al confine cambogiano la zona delle 4000 isole.

La navigazione che da Luang Prabang porta al confine Thailandese di Huay Xay con slow boat è un viaggio di due giorni molto suggestivo, lento, rilassante che dà la possibilità di apprezzare non solo la natura circostante ma anche la vita che si svolge sulle sponde del fiume. La prima tappa va da Luang Prabang a Pakbeng dove lo slow boat sosta per la notte. Il secondo giorno la navigazione si conclude poco prima di Huay Xay sul confine thailandese.

Ancora più suggestiva è la zona sud del Mekong a confine con la Cambogia dove il fiume crea spettacolari cascate e rapide vorticose. Un delta interno largo 14 km che crea uno scenario naturale incantevole, migliaia di isolotti, alcuni abitati mentre altri più selvaggi, danno vita alla zona chiamata Si Phan Don (4000 isole). Non c’è da meravigliarsi se molti viaggiatori, una volta scoperto questo piccolo angolo di paradiso, decidono di sostare più a lungo del previsto.

Phonsavan:

Una città impolverata, un luogo sperduto e che compare più di rado negli itinerari ma non fatevi ingannare Phonsavan ripaga il lungo viaggio per raggiungerla e raffigura il mistero che avvolge ciò che andrete davvero a visitare, la piana delle giare.

La piana delle giare è un’area che si estende per chilometri dove sono disseminate migliaia di giare, contenitori in pietra di origine antica e sconosciuta. Nessuno sa ancora la loro funzione primaria o la civiltà che le realizzò ma sembra sicura la realizzazione nel periodo tra il 500 a.c e il 200 a.c.

Mentre sarete impegnati nel domandarvi come e dove è stato possibile realizzare dei contenitori così grandi, o come sia stato possibile trasportarli fino a lì, non dimenticatevi di dare un’occhiata ai campi circostanti dove si notano strani avvallamenti del terreno, non sono altro che i segni lasciati dalle bombe lanciate durante la guerra del Vietnam.

La zona di Phonsavan fu pesantemente colpita e l’operazione di bonifica è tuttora in corso.

All’entrata dei caffe di Phonsavan si notano fioriere o panchine realizzate con residuati bellici!

Da visitare il MAG (centro informazioni sulle bombe inesplose)

Grotte Vieng Xai :

Situate sul confine vietnamita le grotte simboleggiano l’orrore subito dalla popolazione durante la “guerra segreta”. Per anni le grotte sono state abitate da una piccola comunità in cerca di salvezza e dal governo del Pathet Lao. Purtroppo si calcola che a causa di un massiccio bombardamento proprio sulle grotte almeno 300 persone persero la vita al suo interno.

Le grotte sono oggi diventate un museo e, al suo interno, è possibile aver un’idea dello stile di vita condotto dagli abitanti.

Vieng Thong:

Percorrendo la strada che da Vieng Xai porta a Luang Pragang è d’obbligo una sosta in questo piccolo paese e le sue terme!

Luang Prabang:

La cittadina di Luang Prabang fa parte del patrimonio Unesco dal 1995.

Circondata da monti e adagiata sulla confluenza del Mekong e del Nam Khan è considerata da molti il luogo più bello del sud est asiatico.

L’atmosfera è mistica e spirituale, il solo ascoltare le recitazioni dei monaci dona calma.

Da non perdere l’offerta del mattino ai monaci, una lunga processione silenziosa, un’abitudine secolare rimasta invariata nel corso del tempo.