Oggi vi portiamo a Semarang, città portuale situata esattamente al centro della costa settentrionale di Java e capitale della provincia centrale dell’isola.

La sua posizione strategica ha reso la città un miscuglio di culture cinesi, arabe, indiane ed europee, tutte ancora visibili passeggiando nei vari quartieri. Nel XVII secolo, quando i viaggi venivano effettuati prevalentemente via mare, la città divenne un punto di riferimento per le spezie, il commercio e trasporto passeggeri. Il passaggio di varie culture ha lasciate tracce evidenti nell’architettura, nella storia e nella cucina.

Il centro storico della città è il luogo migliore per rivivere le atmosfere coloniali del periodo in cui Java fu sotto la dominazione olandese, grazie a magnifici palazzi restaurati e riportati al loro originario splendore. Il presente, invece, è fatto di giganteschi centri commerciali e hotel e ristoranti di lusso, questi ultimi concentrati intorno alla piazza principale Simpang Lima.

I turisti preferiscono andare a Solo e a Yogyakarta, ma è Semarang il luogo ideale per capire l’essenza della Java moderna.

Cosa vedere a Semarang

Ecco le attrazioni più famose di Semarang.

Gereja Blenduk

Nel cuore del vecchio quartiere coloniale si trova il più bel edificio dei tempi della colonizzazione: è la Chiesa Blenduk, costruita nel 1753, la più antica chiesa protestante nella parte centrale dell’isola di Java.

Originariamente era in tipico stile javanese ma il suo aspetto attuale con l’iconica cupola ottagonale in rame che ricorda quella della Basilica di San Pietro a Roma si deve alla ristrutturazione del 1894. Al suo interno sono custoditi un meraviglioso organo barocco e un inusuale pulpito ottagonale.

Salvo aperture straordinarie, la chiesa è aperta soltanto durante le celebrazioni liturgiche e non sono quindi molte le occasione di visitarla all’interno ma se vi capita di poterlo fare vi consigliamo vivamente di entrate a dare un’occhiata.

Gereja Blenduk a Semarang

Lawang Sewu

Un’altra icona storica della città è il Lawang Sewu, un edificio dall’intrigante design e dalla tragica storia che fu la sede delle ferrovie indonesiane durante il periodo della colonizzazione olandese.

Noto con il nome di Edificio dalle Mille Porte, nel 1942 venne occupato dai giapponesi e usato come prigione e come luogo di tortura. Tre anni più tardi in questo edificio si svolsero episodi chiave della Battaglia dei Cinque Giorni, che si concluse con l’uccisione dei combattenti per l’indipendenza dell’Indonesia. A questi eroi nazionali è stato dedicato un monumento eretto nel cortile dell’edificio.

Questi tragici fatti sono ormai lontani, ma secondo la gente del posto l’edificio è infestato dai fantasmi delle persone torturate e uccise. Il fantasma che appare più di frequente, o almeno così dice la credenza popolare, è quello di una donna olandese che si suicidò all’interno dell’edificio.

Non fatevi influenzare dalle leggende locali e non abbiate timore a visitare il Lawang Sewu: gli unici brividi che proverete durante la visita sono quelli di freddo, dovuti agli spifferi e alle correnti d’aria nei lunghi corridoi vuoti.

Riaperto nel 2011 dopo una lunga ristrutturazione, il Lawang Seru si presenta come un imponente complesso coloniale. La visita è a tratti allegra – la parte sulle ferrovie – a tratti toccante.

lawang sewu

Sam Poo Kong

Sam Poo Kong, chiamato anche Tempio Gedong Batu, è il più antico tempio cinese di Semarang. È dedicato all’ammiraglio Cheng Ho, l’esploratore cinese della dinastia Ming che mise piede a Semarang già nel XV secolo e a cui pare si debba la diffusione dell’Islam in Indonesia. Al suo arrivo a Semarang Cheng Ho trovò una piccola grotta in una parete rocciosa e in quel luogo fondò un piccolo tempio. A causa di un crollo della parete il tempio originale andò distrutto, ma un nuovo tempio venne costruito poco distante.

Ancor oggi Sam Poo Kong è un importante luogo di culto e di pellegrinaggio ed è particolarmente vivace durante i giorni di buon auspicio del calendario lunare, con allegre cerimonie e riti propiziatori.

Si compone di tre edifici distinti e altre piccole strutture, tutte costruite sui resti di edifici più antichi, in uno stile che mescola elementi dell’architettura cinese ed indonesiana, con pareti rosse e tetti che ricordano una pagoda.

tempio sam poo kong a Java

Masjid Agung Semarang

La Grande Moschea, o Masjid Agung Semarang, è una straordinaria moschea che mescola elementi architettonici javanesi, arabi e romani in un mix davvero unico.

Si compone di tre edifici centrali posizionati a forma di lettera U, con l’edificio principale al centro circondato da quattro minareti e da due edifici usati come biblioteca e auditorium. Nel cortile interno sono presenti sei ombrelloni meccanici simili a quelli della Medina.

Un buon periodo per visitare la Grande Moschea di Semarang è l’inizio del Ramadan, quando si svolge la festa del Dudgeran. Solo in quest’occasione potrete acquistare la bambola Warak Negendong che è considerata la mascotte della città.

Grande Moschea a Semarang

Rainbow Village

Per fare il pieno di allegria o portare a casa scatti memorabili spostatevi a Kampung Pelangi, un villaggio poco distante da Semarang oggi noto con il nome di Rainbow Village che rappresenta probabilmente l’attrazione più psichedelica dell’isola di Java! Si tratta di un ben riuscito tentativo di riqualificazione urbana: ciò che era uno squallido sobborgo grazie ad un investimento della comunità locale è stato trasformato in una popolare attrazione turistica.

Come ci sono riusciti? Ve lo sveliamo subito: per rendere più grazioso il villaggio e attrarre i visitatori gli edifici del villaggio sono stati dipinti con colori vivaci e murales, facendo di Kampung Pelangi una sorta di museo all’aria aperta. Non solo le mura, ma anche tetti e scalini sono stati dipinti, per la gioia degli Instagrammer più appassionati che trovano nel Rainbow Village la location ideale per le loro stories.

Ogni zona del villaggio è stata decorata secondo un tema specifico. Potrete vedere un po’ di tutto, da squali 3D che sembrano uscire dalle mura per addentarvi a personaggi dei manga. Nemmeno le ali degli angeli sono bianche al Rainbow Village: molto meglio dotarsi di raggi multicolori.

Il villaggio sorge su più livelli e per visitarlo tutto occorre salire delle scale che in alcuni tratti sono un po’ ripide. Per questo motivo molti turisti si fermano all’entrata del villaggio e si accontentano di fotografare i murales più famosi.

Noi vi consigliamo di proseguire perché all’interno del Rainbow Village si nasconde una sorpresa ad ogni angolo. Arrivati in cima troverete l’unica parte non colorata del villaggio… il cimitero.

murales al rainbow village di Semarang

Altre attrazioni a Semarang

Dopo la lunga giornata passata a visitare la città il luogo migliore per oziare un po’ è il quartiere di Chinatown e il Semawis Night Market dove potrete gustarsi dell’ottimo street food e  fare un po’ di shopping.

Se siete in cerca di una scarica d’adrenalina potrete attraversare un ponte sospeso che richiede un ottimo esercizio di equilibrio del corpo o in 20 secondi attraversare una vallata sospesi su una corda ad un’altezza di 2000 metri sul livello del mare. Se siete più per il relax potrete fare il bagno in una splendida infinity pool ai piedi delle montagna riempita con acqua dalle benefiche proprietà curative.

Approfittate del vostro soggiorno a Semarang per assaggiare l’Ayam Penyet nella città dov’è nata questa specialità culinaria, oggi diffusa in tutto la parte est dell’isola di Java. Si tratta di un piatto a base di pollo che viene fritto dopo essere stato marinato e battuto con il mortaio per rendere la carne più soffice.