Avete programmato un viaggio in Asia alla fine di ottobre e a ridosso della partenza non potete fare a meno di chiedervi: troveremo zucche, scherzetto o dolcetto e costumi? Per gli amanti di Halloween l’Asia non è una destinazione ideale… o forse sì!

La tesi più comunemente accettata sulle origini della festa di Halloween è che sia legata alla celebrazione di una festa celtica, ma alcuni studiosi la fanno risalire addirittura a feste pagane dei romani. Non c’è alcun legame tra queste feste e le tradizioni e il folklore asiatico.

Ciò che potete trovare oggi in Asia è il lato commerciale di Halloween. In maniera simile a quanto è accaduto per il Natale, gli asiatici hanno adottato una tradizione che non è locale prendendone gli aspetti esteriori per fare contenti turisti e expat. Quindi sì, potrete trovare zucche o decorazioni a forma di zucca e costumi in maschera (il dolcetto e scherzetto è più improbabile) ma solo nelle zone più turistiche o dove vive una comunità expat.

Halloween a parte, i paesi asiatici sono mete di viaggio ideali per chi ama storie di fantasmi e atmosfere da brivido. Le tradizioni e il folklore di molti paesi sono ricche di fantasiosi elementi legati all’aldilà, al culto dei morti, agli spiriti: alcuni macabri, altri poetici.

Partiamo dunque per un viaggio alla ricerca delle feste dei morti nel sud-est asiatico!

Dove trovare feste di Halloween in Asia

Se volete assistere a una festa di Halloween dal sapore asiatico i paesi dove vi conviene andare sono quelli che hanno da tempo molti contatti commerciali e finanziari con l’Occidente… in altre parole quelli dove da tempo c’è una grossa comunità expat.

Nelle città principali di Hong Kong, Singapore, Giappone vengono organizzate feste di Halloween ad uso e consumo degli expat, per i quali queste celebrazioni rappresentano un caldo ricordo di casa. Sono feste prettamente commerciali, simili a ciò che rappresenta Halloween in Italia: una tradizione che abbiamo fatto nostra in seguito alle spinte del marketing. Evvai di ghirlande, candele, tovagliolini, bicchieri e piatti di carta decorati con zucche, streghe, fantasmi e corvi neri. Adulti e bambini si vestono in maschera, in maniera più o meno spaventosa.

È possibile trovare qualcosa anche a Bali o in altre località molto turistiche, ma si tratta in genere di feste organizzate da guesthouse, villaggi vacanza e locali per far felici i turisti. Non aspettatevi un programma di eventi da poter consultare in anticipo…

Le alternative ad Halloween: feste dei morti in Asia

Se l’idea di un Halloween prettamente commerciale non vi entusiasma ma volete vivere una macabra notte in Asia ci sono molte altre occasioni oltre al 31 dicembre.

Le più famose celebrazioni legate al culto dei morti in Asia sono il festival Obon in Giappone e il Teng Chieh in Cina. Il sud est asiatico è altrettanto ricco di leggende, feste e tradizioni legati ai morti, ai fantasmi e agli spiriti.

A Kathmandu in Nepal tra agosto e settembre si tiene il Festival delle Mucche il cui momento culminante è una parata guidata da una mucca – talvolta un ragazzo travestito da una mucca – seguita dalle famiglie. Secondo la credenza locale, la mucca aiuterà i morti a salire in cielo.

In India esiste una celebrazione dei morti che dura ben 16 giorni: è il Pitru Paksha, un periodo del calendario lunare indù in cui gli indiani rendono omaggio ai loro antenati. Durante questo periodo viene celebrato lo Śrāddha (o Shraaddha), un rito di morte che vuole rendere omaggio agli antenati e in particolare ai genitori defunti. Il fulcro del Pitru Paksha, però, sono le generose offerte in cibo.

In tema di spiriti il folklore del sud-est asiatico è davvero fantasioso. La tradizione thailandese è ricchissima di credenze legati a morti e spiriti che ancora oggi influenza le usanze e i gesti di molte persone nella loro vita quotidiana.

Tra le innumerevoli festività religiose di Bali una delle più sentite dalla popolazione locale è il Galungan, che celebra il momento in cui gli spiriti degli avi visitano la terra e rappresenta simbolicamente la vittoria del bene sul male. Dieci giorni dopo il Galungan si festeggia il Kuningan: è il momento in cui gli spiriti ritornano in cielo. Questa festa ha molto poco di spaventoso, è più un’occasione di preghiera e di introspezione a cui si alternano momenti di festa e condivisione con amici e familiari.

celebrazioni del galungan a bali

Poco noto in Occidente è invece il culto dei nat in Birmania: sono 37 spiritelli malvagi e dispettosi che rappresentano parte integrante delle credenze religiose del popolo birmano. Vengono ancora oggi venerati, placati e onorati con offerte di fiori, denaro e cibo, poste su speciali altari.

statue divinità birmane

Se ciò che più amate di Halloween sono le lanterne due eventi da non perdere nel sud-est asiatico sono il Diwali in India e il festival delle lanterne Loi Krathong in Thailandia. In queste due occasioni le strade, i fiumi, il cielo si riempiono di luci in un’atmosfera che non ha niente di macabro, anzi è pura magia.

Il Diwali celebre la divina unione di Laksmi, la benevola Madre Divina, con il Dio Visnu: luci e candele simboleggiano la vittoria del bene sul male. Il Log Krathong è invece una tradizione che trae origine da antichi rituali con cui venivano omaggiati gli spiriti dell’acqua.