La Thailandia è un paese immerso nella spiritualità Buddista dove i monaci sono guide spirituali, amici, confidenti e persino tatuatori! Tatuatori sì  ma non tattoo artist: i Sak Yant, i tatuaggi eseguiti dai monaci thailandesi, non hanno una funzione decorativa ma sono una sorta di benedizione che viene eseguita secondo un rituale che mescola precetti buddisti con elementi della cultura sciamanica e di altre religioni esistenti in Thailandia prima dell’arrivo del Buddismo.

Anche i tatuaggi Sak Yant, come purtroppo molte tradizioni asiatiche, sono ormai diventati una moda. Nati per proteggere i guerrieri prima di una battaglia e per secoli rimasti una tradizione della Thailandia rurale, oggi sono richiestissimi dai turisti occidentali che desiderano un’esperienza “autentica”.

La fama internazionale dei tatuaggi thai si deve ai racconti dei backpacker che durante i loro viaggi nel sud-est asiatico sono venuti a conoscenza di questa tradizione e non hanno voluto perdere l’occasione di partecipare a questo rito sacro… o forse semplicemente farsi ornare il corpo con qualcosa di “cool” da mostrare agli amici una volta tornati a casa.

Non sono solo i giovani squattrinati viaggiatori zaino in spalla ad aver portato fuori dall’Asia (sulla loro pelle!) le immagini dei tatuaggi thai: sono piaciuti molto anche a una tal Angelina Jolie, di cui certamente avrete sentito parlare, la cui fotografatissima schiena è oggi quasi interamente ricoperta da intricati sak yant.

Dunque è impossibile oggi vivere l’autentica tradizione thai?

No, per fortuna non è scomparsa: ci sono ancora monaci e tatuatori da loro iniziati che la praticano rispettando gli insegnamenti antichi e anche un viaggiatore o una viaggiatrice occidentale può ricevere la benedizione di un autentico tatuaggio sak yant. Ricordate però che farsi tatuare da un monaco ha un significato profondo ed è una scelta spirituale più che estetica, da non prendere alla leggera.

Ecco qualche info utile per chi vuole farsi fare un vero tatuaggio thai sak yant… interessanti anche per chi è spaventissimo all’idea di un ago nella pelle e mai e poi mai si farebbe tatuare: questi disegni geometrici dai poteri magici hanno un fascino magnetico che cattura la curiosità di chiunque!

Cosa sono i tatuaggi sak yant

Sak Yant è il nome thailandese per i tatuaggi di disegni geometrici dal significato sacro, che possono essere eseguiti da monaci buddisti o esperti di arti magiche appositamente formati. La parola “sak” sta per tatuare e “yant” sta per yantra, parola derivante dal sanscrito che indica un diagramma o un amuleto mistico.

 

Più nello specifico, yant, o yantra, è un disegno geometrico sacro che incorpora formule magiche e salmi buddisti per proteggere e benedire la persona che lo porta sulla sua pelle. Nei tatuaggi sak yant i salmi buddisti vengono scritti in lingua thai ed indicati con il nome “khata”, che ha un significato simile al termine sanscrito “mantra”. Il rito di tatuazione prevede anche l’esecuzione di canti e formule propiziatorie la cui conoscenza è tramandata da secoli e il cui significato è del tutto oscuro a chi non è stato iniziato all’arte magica del sak yant.

Il tatuaggio sak yant è diventato una pratica comune in Thailandia per ottenere protezione e buona fortuna. Non si può richiedere un disegno specifico, è la persona che esegue il tatuaggio a scegliere il motivo e le formule sulla base delle convinzioni e dello statuto morale di chi lo andrà a ricevere. Ogni disegno tradizionale viene modificato per il singolo individuo ed ecco perché non esistono due tatuaggi sak yant identici.

Sak yant e buddismo

Sebbene vengano sempre associati con il buddismo, i tatuaggi sak yant non sono strettamente parte della tradizione buddista.

Con il diffondersi del buddismo in Asia, tradizioni e credenze preesistenti che non ne contraddicevano i precetti vennero a fondersi nella nuova religione. Si crearono così quelle che potremmo chiamare delle varianti locali del buddismo, di cui i sak yant in Thailandia sono una delle manifestazioni sopravvissute fino a oggi.

Già prima dell’avvento del buddismo esisteva in Thailandia una tradizione di tatuaggi considerati magici che nei loro disegni e frasi si rifacevano a pratiche sciamaniche, incantesimi e formule di preghiere induiste. A portarli erano i guerrieri, che si sentivano così protetti nello svolgimento del loro pericoloso lavoro. Su questa tradizione vennero ad innestarsi le usanze e le credenze buddiste.

Le pratiche yak sant hanno una forte connessione anche con la credenza nel Ruesi, un saggio eremita dalle potenti abilità magiche che vive nella foresta e controlla il mondo.

Nella Thailandia attuale la maggioranza dei monaci thai accetta la validità sacra dei sak yant, ma solo quelli che hanno un personale interesse per i talismani magici intraprende il lungo percorso di apprendimento per realizzare tatuaggi yak sant.

La differenza tra ajarn e monaco sak yant

Solo ajarn e monaci sak yant possono tatuare il corpo con i simboli e il significato della tradizione sak yant. Ma che differenza c’è tra un ajarn e un monaco?

Ajarn è un termine che potremmo tradurre genericamente con “Maestro“: è un vero esperto di pratiche magiche e dell’arte sacra del sak yant. In genere è un ex monaco che ha intrapreso l’apprendimento della magica arte del Sak Yant e continua a offrire i suoi servizi dopo aver lasciato il tempio presso cui ha prestato servizio per anni. Diciamo che è una sorte di monaco in pensione che continua a fare alcuni lavoretti!

Non facendo più parte di un tempio, l’Ajarn non è soggetto alle rigidissime limitazioni a cui devono sottostare i monaci: ad esempio possono tatuare anche donne e seguire corsi di formazione nella tattoo art, assolutamente proibiti a un monaco.

Gli ajarn sono molto seguiti e rispettati, anche dagli stessi monaci. Il loro potere magico deriva da lunghe meditazioni, ritiri spirituali e una condotta morale ineccepibile.

Il monaco sak yant vive e opera all’interno di un tempio, dove svolge numerosi compiti al servizio della comunità locale. Eseguire i tatuaggi sak yant è solo uno dei suoi tanti compiti.

Il monaco sak yant deve seguire scrupolosamente tutte le regole della vita monastica previste dalla religione buddista.

Come viene eseguito un tatuaggio sak yant

Tradizionalmente i tatuaggi sak yant venivano eseguiti con un ago in bambù, in ambienti che non erano esattamente la perfezione in fatto di igiene. Anche la sterilizzazione in molti casi era… ehm… optional.

Gli aghi in bambù sono stati sostituiti da un’asticella in bambù con punta in acciaio e poi da un’asta in acciaio con punta intercambiabile; in alcuni casi viene usata una tattoo gun. L’igiene è notevolmente migliorata ma non possiamo dire che venga rispettata al 100%.

Come riconoscere un vero tatuaggio sak yant

Praticare un tatuaggio sak yant richiede una conoscenza specifica che ha a che fare più con l’esoterismo e la religione che con la tattoo art. I tatuatori sak yant sono guide spirituali e non artisti. Non a caso molti tatuaggi sak yant sono tecnicamente imperfetti ed esteticamente meno armonici di tatuaggi eseguiti da tatuatori professionisti occidentali.

Ma allora perché andare fino in Asia a farsi fare un tatuaggio sak yant se possiamo farcene uno più bello a casa nostra? L’unico valido motivo per marchiare il corpo con un disegno sak yant è il voler ricevere una benedizione. Dev’essere una motivazione sincera: chi riceve un sak yant diventa uno “studente” e deve seguire alcune regole di vita affinché i poteri magici del tatuaggio abbiano effetto.

Riconoscere una persona seria, in grado di eseguire un vero tatuaggio sak yant, è difficile. Se però vi capita di vedere due design identici in un negozio tattoo potete star certi che NON sono veri tatuaggi sak yant: la benedizione che andrete a ricevere deve essere modellata su di voi. Non avrebbe nessun effetto una benedizione pensata per qualcun altro!