Le lanterne fluttuano spesso in Thailandia, durante la luna piena o nei resort sulla spiaggia per divertire i turisti, ma c’è un momento in cui tutto il cielo della Thailandia di illumina di luci fioche: è il Loi Krathong, il festival delle lanterne per antonomasia.

Abbiamo ideato un itinerario speciale per chi vuole assistere all’emozionante spettacolo di un cielo notturno illuminato da lanterne piene di desideri e di speranze. Il festival Loi Krathong sarà l’evento culminante di un viaggio da vivere a contatto con la natura e la popolazione, un viaggio da svolgere a ritmo thai quasi in punta di piedi e senza mai perdere di vista il sanuk.

È un viaggio adatto a chi ama la natura e la tranquillità ed è interessato a conoscere culture diverse. Ci saranno giornate attive da dedicare a trekking a visite culturali e altre più pigre dove ci lasceremo cullare da un’amaca. Il tutto in attesa di rivolgere lo sguardo all’insù e veder volar via desideri e ringraziamenti, portati in alto nel cielo da meravigliose lanterne decorate.

Cos’è il festival delle lanterne Loi Krathong

Il termine Loi Krathong significa “cesto galleggiante” ed è usato per indicare un festival annuale che si tiene in tutta la Thailandia e, con nomi diversi, anche in alcuni paesi confinanti che hanno assunto alcuni aspetti della cultura thai.

La data del festival coincide con la notte della luna piena nel dodicesimo mese del calendario lunare thailandese, motivo per cui la data precisa varia di anno in anno; in genere corrisponde alla fine di novembre nel calendario occidentale.

Le origini del festival non sono certe, ma pare siano legate ad antichi rituali rurali con cui venivano omaggiati gli spiriti dell’acqua. Sebbene questo festival venga celebrato in tutta la Thailandia, è Chang Mai la città dove viene vissuto con maggiore partecipazione, forse perché proprio qui vennero introdotte le lanterne galleggianti nella prima metà del Novecento.

Ancora oggi, in maniera tradizionale, i krathong non vengono acquistati: ogni persona realizza a mano il proprio krathong utilizzando materiali naturali come il legno e le foglie di un albero di banane o di altre piante. Ogni cesto viene poi decorato con fiori, foglie, piccole candele e bastoncini di incenso.

Alla sera, quando inizia la festa, la gente si riunisce sulle rive del fiume, del lago o sulla spiaggia per rilasciare i krathong: è in quel momento che la magia ha inizio. La distesa d’acqua si riempie delle luci riflesse delle lanterne che la fanno sembrare un cielo stellato.

Il momento più emozionante arriva poco più tardi, quando le lanterne vengono lanciate in aria portando in alto i desideri e i ringraziamenti di chi le ha costruite.

Lanterne eco-friendly

Purtroppo oltre alle tradizionali lanterne fatte con materiali naturali (e quindi compostabili) si stanno diffondendo anche lanterne realizzate con materiali non naturali e non biodegradabili.

Vi preghiamo di desistere dall’acquisto e dal lancio di una di queste lanterne, anche se la tentazione è forte, perché creano gravi problemi di inquinamento.

Le tappe dell’itinerario

Il festival delle lanterne Loi Krathong sarà il culmine di un emozionante viaggio che dalla frenetica Bangkok ci porterà al verde e alla pace della Thailandia del nord. Ecco le tappe del nostro itinerario.

Bangkok

Il nostro viaggio inizia nella cosmopolita Bangkok, una città che cresce a ritmo vertiginoso e mescola in un mix unico modernità e tradizione.

Preparatevi ad una sorprendente varietà: una popolazione multietnica, una vivacissima scena artistica, quartieri lussuosi poco distanti da quelli per backpackers che sorgono accanto a templi maestosi. Per le strade non sarà raro incontrare monaci dalle tuniche colorate e ad ogni angolo troveremo bancarelle di cibo dove acquistare un veloce e gustoso spuntino.

La visita della città toccherà i luoghi simbolo, compresi il Gran palazzo reale dove si trova la statua del Buddha di smeraldo e il Wat Pho dove ptremo ammirare la statua del Buddha sdraiato e le 108 iscrizioni riportate sui suoi piedi.

Prima di partire per il nord della Thailandia, dove faremo una full immersione nella natura, avremo il tempo per la visita ai mercati galleggianti e alla vecchia capitale Ayuttaya.

Parco nazionale Doi Inthanon

Il nord del paese è il luogo ideale per fare trekking e per entrare in contatto con la Thailandia rurale e la sua cultura.

Tra le tante bellezze del nord della Thailandia abbiamo scelto il parco nazionale Doi Inthanon perché ci offre la possibilità di fare splendide escursioni nella natura e di conoscere l’etnia Karen. Questo gruppo etnico è diventato famoso in tutto il mondo per le donne giraffa, ma non è certo questo ciò che andremo a vedere: a noi interessa l’altra faccia dei Karen, considerati i migliori addestratori di elefanti.

Un’altra cosa che non faremo è salire in groppa al pachiderma: ci interessa di più imparare l’importanza di questo imponente ma in fondo fragile animale per il popolo Thai. Secondo la tradizione, i due fratelli che fondarono un piccolo villaggio in zona erano fuggiti con successo dalla Birmania solo con l’aiuto di un branco di elefanti che ora vive nel villaggio stesso. Oggi, i circa 20 elefanti sono diventati il ​​cuore della vita del villaggio. Il legame dei Karen con la terra, gli uni con gli altri e con la loro storia è intrecciato al rapporto con gli animali considerati garanti della loro sopravvivenza. I Karen e gli elefanti sono sempre stati legati insieme: è un legame indissolubile.

Per immergerci totalmente in questo spaccato di vita thailandese condivideremo tutto con i karen, dai pasti alla casa dove saremo ospiti per un paio di notti.

Le cose da fare all’interno del parco Doi Inthanon non mancano: conosciuto come il tetto della Thailandia, è attraversato da una rete di percorsi trekking che si snodano all’interno di una giungla rigogliosa, ricca di cascate dove è possibile fare il bagno. Con un po’ di fortuna è possibile vedere l’arcobaleno incorniciare la vetta delle cascate.

Villaggi del nord

Il nostro viaggio continua con la visita di piccoli paesi del nord, poco noti al turismo internazionale. Alcuni sono immersi nella foresta, altri sono un pugnetto di case su palafitta che si aggrappano alla collina. Alcune case sono fatte di tetti di lamiera e parete esterne, altre non sono altro che piattaforme di legno con tetti di paglia.

Qui si viene per staccare completamente la spina. Lasciate perdere la tecnologia e per un po’ dimenticatevi di tutto e tutti, godendo dei ritmi naturali del sole e di tanta tranquillità.

Pai

Prossima tappa del nostro viaggio è Pai, una cittadina nota per l’atmosfera hippy e meta scelta da artisti in cerca di ispirazione e uno stile di vita slow. Molti viaggiatori giungono a Pai per una visita di un giorno, ma poi finiscono per fermarsi settimane, soggiogati dalla sua atmosfera rilassata e dallo splendido scenario naturale.

È davvero un luogo ideale per chi cerca pace e tranquillità. Le giornate a Pai trascorrono lente, tra passeggiate nel verde, pisolini sull’amaca e incontri improbabili con artisti di strada, pittori, poeti e musicisti. Probabilmente anche voi vi ritroverete per caso a recitare le poesie preferite nei bar del paese di fronte a perfetti sconosciuti, com’è successo a non pochi viaggiatori!

Le possibilità di trekking e camminate nei dintorni di Pai sono numerosissime: montagne, giungla, risaie, grotte, cascate, ce n’è per tutti i gusti.

A malincuore salutiamo la natura, ma ciò che ci attende saprà presto farci ritrovare il buonumore. Via verso la spiritualità di Chiang Mai!

Chiang Mai

La provincia di Chiang Mai occupa una buona fetta del nord della Thailandia e si caratterizza per una lunga storia e un clima che è sempre più fresco rispetto al resto del paese, con una temperatura media di 25 °C durante tutto l’anno.

Un tempo capitale del Regno Lanna, Chang Mai è oggi una città moderna, ricchissima di cose da vedere e da fare. Si potrebbero trascorrere giornate intere solo visitando classici templi e altri esempi di architettura nord thailandese tradizionale che rappresentano una fusione di stili Lanna, Mon e Burmese. Noi ne vedremo alcuni tra i più belli e ci rilasseremo con piacevoli passeggiate nel centro cittadino.

Ed eccoci arrivati al momento più atteso del viaggio: la magica atmosfera del Loi Krathong, il festival delle lanterne. È un finale da sogno che spazzerà via la malinconia dell’imminente ritorno a casa.

Viaggio in Thailandia per il festival delle lanterne: info pratiche

Quando si svolge il festival? E se non posso andare in quel periodo? Che scarpe devo mettere in valigia? Quanto costa? Qui sotto trovate le informazioni utili per lo speciale itinerario in Thailandia Loi Krathong. E se vi restano dubbi potete sempre scriverci!

Quando andare

Questo è un itinerario speciale ideato per assistere al festival delle lanterne che si svolge a novembre. Chi non è interessato al festival ma solo a visitare le località dell’itinerario può effettuare questo viaggio in qualunque periodo dell’anno.

È possibile modificare il programma aggiungendo qualche giorno al mare.

Con chi andare

L’itinerario è pensato per piccoli gruppi, ma può essere personalizzato per viaggiatori solitari o coppie.

Mezzi utilizzati

Ci sposteremo con mezzi diversi: un breve volo interno, auto privata, mezzi pubblici, tuk tuk e a piedi.

Cosa portare

Sono fortemente consigliate scarpe comode per i tragitti urbani e scarponcini trekking per i percorsi montani.

Quanto costa e come prenotare

Per conoscere il programma dettagliato del viaggio “Thailandia, itinerario dettagliato per il festival delle lanterne”, i costi e altre informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato contattaci.