Scegliere l’India come meta di un viaggio a tema yoga vi consente di connettervi con le radici di questa disciplina e di scoprirne (o riscoprirne) il lato più tradizionale. Una vacanza yoga in India è consigliata sia a chi da anni pratica questa disciplina e vuole approfondirne lo studio sia a chi vi si avvicina per la prima volta.

Qui più che altrove avrete la possibilità di studiare con insegnanti del posto anziché docenti internazionali che hanno poca conoscenza della cultura locale.

L’insegnamento dello yoga in India non pone l’accento sulle posture (asana) e sull’abilità fisica, come invece accade spesso nelle scuole di yoga in Occidente. Lo yoga non viene assolutamente considerato come una disciplina sportiva ma come una pratica quotidiana che mira al raggiungimento della pace mentale.

Yoga in India è uno stile di vita: si vive yoga, si respira yoga. Praticare respirazione Pranayama è di per sé yoga. Cantare i “ Bajan”, i canti devozionali, è yoga. Partecipare al ganga arti, il rituale spirituale indù che si celebra al tramonto, è yoga.

Negli ultimi anni, complice il diffondersi dello yoga in Occidente, in India sono spuntati come funghi nuovi centri yoga meno rispettosi della tradizione. Sono da evitare se volete conoscere la cultura dello yoga, ma sono perfetti se invece volete fare una vacanza rilassante che vi lasci anche tempo per visitare musei e monumenti o per prendere il sole in spiaggia.

Che scegliate un ashram tradizionale o un centro moderno, potrete abbinare allo yoga anche lo studio della meditazione, della medicina ayurvedica o magari anche della cucina indiana.

Le origini dello yoga in India

Le origini dello yoga rimangono avvolte nel mistero, ma di certo sono molto antiche.

Le prime testimonianze di pratiche affini allo yoga risalgono a tremila anni fa e tracce di yoga si trovano già nei Veda, gli antichissimi testi sacri della religione indù. Non si parla ancora di asana, pranayama o yogis – lo stesso termine yoga non viene usato – ma i Veda sono da considerarsi le prime fonti da cui poi si è sviluppato lo yoga come lo intendiamo oggi.

Il padre dello yoga classico è Pantajali, autore di Yoga-sutra, il testo classico più autorevole per la codificazione dello yoga come filosofia di vita.

Non tutti però hanno seguito l’insegnamento di Patanjali. Alcuni lo considerano troppo ascetico o troppo pomposo e si riconoscono di più nell’insegnamento di Siwananda e delle sue 12 asana.

Insegnamento_Sivananda

Dove fare una vacanza yoga in India

Un po’ ovunque in India è possibile trovare centri yoga dove poter frequentare singole lezioni, fermarsi per un retreat di una o più settimane o impegnarsi in un corso di formazione per insegnanti. Le mete più popolari per una vacanza yoga in India sono però due: Rishikesh e Goa.

Ashram o yoga shala?

Nello scegliere dove fare una vacanza yoga in India, prestate attenzione alla differenza tra ashram e yoga shala: il primo è un centro di studi spirituale con sale per lezioni e stanze, mentre il secondo è un termine sanscrito che significa “casa” e indica lo studio dove vengono tenute le lezioni.

Un ashram può avere uno yoga shala, mentre non vale il contrario.

Centri yoga a Rishikesh

Rishikesh (o Hrishikesh) è una città nello stato di Uttarakhand, nel nord-est dell’India considerata la Capitale Yoga del Mondo.

Situata ai piedi della catena montuosa dell’Himalaya, è attraversata dal Gange, il fiume sacro, che proprio in questo punto prende la sua forma dopo la confluenza dei fiumi Bhagirathi e Alaknanda a Devprayag. La città è considerata un luogo sacro dagli induisti e il tratto di fiume nel suo territorio ha una particolare valenza spirituale e religiosa, tanto che fin dall’antichità santi e yogis hanno praticato la meditazione lungo le sue sponde.

Per la sua particolare atmosfera e per l’incredibile quantità di ashrams così come sia per la varietà di stili che vengono insegnati Rishikesh è in assoluto la località dell’India più indicata per chi vuole fare una vacanza yoga o un corso insegnanti. Ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche.

Uno degli ashram più famosi di Rishikesh, nonché il più grande, è Parmarth Niketan, un enorme campus spirituale da otto ettari con mille stanze. Ugualmente rigoroso nell’insegnamento ma dieci volte più piccolo (se non abbiamo sbagliato i conti!) è lo Yoga Niketan, che offre “solo” cento stanze.

Un altro centro molto noto e molto serio è Sivananda Ashram, fondato dal guru Swami Sivananda e gestito dalla Divine Life Society. È uno dei pochi ashram che offre lezioni e alloggio gratuiti, ma non immaginatevi  di aver vinto la lotteria e poter fare una vacanza gratis: è richiesto un serio impegno e l’osservanza di rigide regole, inoltre per accappararvi un posto dovrete prenotare con molto anticipo.

Altro ashram che garantisce un insegnamento serio di Hatha Yoga e Ashtanga Vinyasa è Shiva Yoga Peeth, mentre Omkarananda Ganga Sadan è consigliato a chi vuole approfondire lo studio dello Iyengar yoga.

maestro yoga indiano

Turismo responsabile a Rishikesh

Purtroppo la popolarità delle vacanze yoga e di altre attività come il rafting hanno portato ad un aumento spropositato del numero di visitatori a Rishikesh. E purtroppo non tutti i turisti vengono a Rishikesh per vivere un’esperienza spirituale nel rispetto della cultura locale e dell’ambiente ma per vivere avventure e forti emozioni, incuranti delle conseguenze delle loro azioni.

L’alcol è il principale interesse di questi turisti per niente responsabili, che gettano le bottiglie vuote per terra o nel fiume causando gravi problemi di inquinamento e fanno show di se stessi ballando seminudi lungo le rive del Gange e alzando eccessivamente il tono di voce.

I più tradizionalisti lamentano che l’atmosfera spirituale di Rishikesh è stata irrimediabilmente rovinata. Secondo molti altri – noi comprese – questo è un po’ eccessivo, ma non possiamo negare che Rishikesh non sia il paradiso zen che molte persone si aspettano. Considerate inoltre che la città stessa è densamente popolata, con le conseguenze che ciò comporta.

Con questo non vogliamo sminuire il significato e la bellezza di una vacanza yoga a Rishikesh ma prepararvi a ciò che vi aspetta e invitarvi a non seguire l’esempio dei turisti non responsabili. Se scegliete di fare una vacanza yoga a Rishikesh accettatene in pieno il valore spirituale e comportatevi di conseguenza.

I comportamenti irrispettosi sono sempre da evitare, ma nel caso di chi vuole fare un’esperienza in un ashram sarebbero una palese contraddizione tra intenti e azioni. Lo yoga non va vissuto come una moda, qualcosa da fare perché é “cool” ma di cui non si condividono i valori e gli insegnamenti: va vissuto come un’opportunità di crescita interiore, nel rispetto degli altri e della natura.

yoga in india

Centri yoga a Goa

Per una vacanza yoga in cui l’accento non è sulla spiritualità ma sul benessere psicofisico la località migliore è senz’altro Goa, lo stato indiano che si affaccia sul Mar Arabico. Paradiso hippy negli anni Sessanta-Settanta) poi tempio della musica trance negli anni Novanta-Duemila diventato famoso per i suoi leggendari rave in spiaggia, Goa è oggi un’eclettica meta turistica che attira visitatori in cerca di esperienze diversissime.

Uno dei trend più recenti ma costantemente in crescita del turismo a Goa è proprio quelle delle vacanze yoga. La bellezza del paesaggio, con una una lussuriosa vegetazione tropicale e chilometri e chilometri di spiagge di finissima sabbia dorata, unita ad una calda ospitalità fanno di questo piccolo stato una meta ideale per praticare discipline che purificano corpo e spirito e permettono all’individuo di rigenerarsi.

Inseriti in location idilliche, spesso direttamente sulla spiaggia o a pochi passi, i centri yoga di Goa sono delle deliziose eco-lodges con capanne in bambù dall’aspetto esotico ma dal comfort occidentale. I centri più costosi, più simili a spa resort che ad un ashram tradizionale, sono dotati di piscina e centro benessere dove poter farsi fare un massaggio o un trattamento estetico.

Non è facile trovare centri con cultura yogica classica a Goa perché molti sono nati per soddisfare i desideri dei turisti occidentali e sono più o meno smaccattamente votati al business. Tuttavia non è da scartare l’idea di una vacanza yoga a Goa: la località è stupenda, ideale per il relax e per immergersi nella cultura dell’ayurveda.

Tra i più bei centri yoga di Goa segnaliamo Bamboo Yoga Retreat, Ashiyana Yoga Resort, Yoga Magic Eco Retreat, Purple Valley Yoga Retreat e Swan Yoga Retreat. The Mandala è un centro con un focus sul detox e sulla sana alimentazione.

Attenzione! Molti centri yoga di Goa sono aperti soltanto da ottobre a maggio. Prima di prenotare il vostro volo assicurate che il centro yoga da voi scelto sia aperto durante il periodo del vostro viaggio.

Consigli per fare una vacanza yoga in India

Come funziona una vacanza yoga in India? Occorre prenotare tutto prima di partire? È possibile combinare la pratica yoga con il turismo? La risposta a queste domande varia moltissimo a seconda del tipo di esperienza che volete fare.

un guru indiano esegue il saluto yoga namaste

Yoga e tempo libero

I centri yoga in India offrono la possibilità di frequentare lezioni drop-in (ovvero una o più lezioni singole, non facenti parti di un corso con un programma definito che va seguito dall’inizio alla fine), retreat, corsi intensivi e corsi di formazione per insegnanti.

Le lezioni drop-in sono la soluzione consigliata a chi vuole abbinare la pratica yoga alle visite turistiche o ad altre attività o magari a chi non ha mai fatto una lezione di yoga e vuole provare per la prima volta in India, senza impegnarsi in un corso di lunga durata.

I retreat prevedono una-due pratiche yoga al giorno e in genere lasciano ampio tempo libero per il relax e le visite turistiche. Avrete comunque dei tempi da rispettare per partecipare alle attività previste dal programma, quindi non è una vacanza classica in cui potete decidere liberamente quando alzarvi dal letto e cosa fare durante la giornata.

Se scegliete un corso intensivo il tempo libero sarà piuttosto limitato e ciò vale ancor di più nel caso di un corso di formazione per insegnanti.

Soggiorno minimo

Alcuni ashram richiedono un soggiorno minimo la cui durata può variare da un paio di giorni a due settimane. I retreat, i corsi intensivi e i teacher training hanno una durata fissa: tipicamente, è una settimana per un retreat e un mese per un teacher training da 200 ore, ma ce ne sono anche di più lunghi o più corti.

Retreat, corsi intensivi e teacher training vanno prenotati in anticipo, anche di parecchi mesi nel caso degli ashram più popolari.

Alloggio

A seconda del centro che scegliete, l’alloggio può variare da spartani dormitori a lussuose stanze private. Il prezzo dell’alloggio in genere comprende anche i pasti, due o tre al giorno.

Nel rispetto della filosofia yoga i pasti sono sempre vegetariani. Negli ashram più tradizionali agli studenti viene richiesto di seguire una dieta sattvica che vieta tassativamente il consumo di carne e richiede l’osservanza di altre rigide regole.

In alcuni casi è possibile soggiornare al di fuori del centro yoga e frequentarlo unicamente per le attività del corso o retreat.

Valutate bene questa soluzione: può permettere di risparmiare, ma potreste perdere preziosi momenti di socializzazione con gli altri partecipanti del gruppo, inoltre dovete mettere in conto anche il tempo e il costo degli spostamenti dal vostro alloggio al centro.

Prezzi

Da zero a tremila e più euro, con tutto quel che ci sta in mezzo: questo è il costo di una vacanza yoga in India, a cui dovete aggiungere le spese per il visto, il volo, i trasferimenti interni, l’assicurazione di viaggio e tutto ciò che non è compreso nel pacchetto che avete scelto.