Dice il Dalai Lama: “Se ad ogni bambino venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”. Sarà stata questa celebre citazione a ispirare il governo nepalese a inserire lo yoga come materia di studio obbligatoria nel programma scolastico?

La motivazione ufficiale mette l’accento su altri aspetti, primo tra tutti la promozione di uno stile di vita sano che secondo un approccio olistico alla persona prevede sia il movimento fisico sia la pratica della meditazione. La dichiarazione del ministro dell’istruzione del Nepal Krishna Prasad Kapri con cui è stata annunciata questa novità recita così: “Attraverso un approccio integrato, determinati argomenti legati allo yoga saranno inclusi come parte delle materie obbligatorie, accanto alla lingua inglese e nepalese”.

La notizia ha suscitato molto interesse qui in Italia, sopratutto da parte di chi da tempo auspica uno svecchiamento dei programmi scolastici e l’introduzione di discipline che promuovano il benessere della persona.

In quest’ottica insegnare yoga a scuola non è per niente un’idea balzana: i benefici dello yoga su corpo e mente sono innegabili. Pensate a quant’è efficace contro il mal di schiena, un malessere tipico della nostra vita sedentaria. O contro l’ansia, altro flagello della frenetica società occidentale. Studi scientifici hanno inoltre provato che lo yoga è più efficace degli antidepressivi nell’alleviare il disagio mentale a persone affette da depressione clinica, senza i pesanti effetti collaterali dei farmaci. E questi sono solo alcuni esempi.

Noi ci uniamo a chi pensa che insegnare lo yoga a scuola sia un importante passo avanti per un mondo più a misura d’uomo. Ma facciamo anche un passo indietro. Siamo sicuri che yoga nelle scuole nepalesi significhi benessere per tutti?

E chi non è nato in Nepal può andare a studiare yoga?

Ecco una breve panoramica di ciò che ruota intorno alla bella notizia dello yoga obbligatorio nelle scuole nepalesi.

Le novità dello yoga a scuola in Nepal

La novità 2020 dell’istruzione obbligatoria in Nepal è dunque l’introduzione dello yoga come materia del programma di studio. La scuola si trasforma da luogo in cui imparare a scrivere, a contare e a comunicare in altre lingue a luogo che promuove uno sviluppo olistico della persona. O almeno questa è l’intenzione.

Oltre a lezioni di materie tradizionali come la lingua nepalese, la lingua inglese e la matematica i nati in Nepal frequenteranno anche lezioni che gli permetteranno di praticare le asana, la respirazione e la meditazione.

Lo yoga è inserito in un contesto più ampio di cui faranno parte anche ayurveda o medicina naturale. Con questa novità il governo nepalese vuole offrire ai giovani degli strumenti in più per mantenersi in salute e per sviluppare una maggiore consapevolezza.

Yoga a scuola per tutti? Non proprio

A che età i bambini nepalesi inizieranno a studiare yoga a scuola? E sarà insegnato a tutti?

In teoria sì, verrà insegnato a tutti in quanto materia obbligatoria di studio. L’insegnamento dello yoga è stato inserito nel programma del ciclo di studi superiore (il sistema scolastico nepalese prevede un ciclo base e uno superiore).

La notizia dello yoga per tutti nasconde però un risvolto a cui pochi media hanno dato risalto. Un dettaglio per molti giornali online, che però nella realtà fa una grande differenza.

In Nepal pochi bambini vanno a scuola… e forse quest’anno ancora meno

I ragazzini che trarranno beneficio dalle lezioni di yoga sono solo una parte della popolazione. Molti bambini nepalesi non hanno accesso all’istruzione scolastica perché le famiglie, dedite all’agricoltura o a umili lavori di artigianato, non hanno le risorse economiche per farli studiare. Quasi tutti questi bambini iniziano a lavorare giovanissimi per aiutare le famiglie.

Il tasso di alfabetizzazione in Nepal è intorno all’80%, ma il dato nazionale nasconde realtà locali molto differenti. In alcune aree del paese questo numero si abbassa fino al 54%: significa che in queste zone circa un bambino su due non va a scuola.

Questi dati vanno legati all’attuale realtà economica del paese. Il paese soffre ancora delle conseguenze del terremoto che ha devastato gran parte del suo territorio nel 2015, e altrettanto devastanti potrebbero essere le conseguenze economiche della pandemia da coronavirus del 2020.

Se è vero che per numero di contagi il Nepal ha vissuto una situazione meno drammatica di altri paesi, l’economia nepalese sarà messa a dura prova dalla perdita di un’intera stagione turistica.

Il picco del turismo si ha in genere durante la stagione escursionistica ed alpinistica: se salta quella non saranno solo le agenzie che organizzano tour ma anche tutti – e anzi soprattutto – i “freelance” del turismo a soffrire: guide e portatori. Persone che in molti casi con il lavoro di qualche mese guadagnano più che in un anno di lavoro nei campi: questi mestieri sono fondamentali per la sussistenza di molte famiglie.

Più bambini che bambine nelle scuole del Nepal

La situazione è ancora peggiore per le bambine.

A tutt’oggi in Nepal la parità di genere è un traguardo ancora lontano. La forte discriminazione nei confronti delle donne comporta che ben poche di loro frequentino la scuola primaria. Se uno solo della famiglia può studiare, state pur certi che questo privilegio verrà riservato a un maschio.

Questo ha una serie di pesanti ricadute negative. Le donne che non hanno studiato trovano lavori umili e non riescono ad emanciparsi economicamente dalla famiglia d’origine, prima, e dal marito poi. Si trovano spesso nelle condizioni di dover subire violenze domestiche, quasi sempre nel silenzio assoluto.

Si stima che il 75% delle donne vittime di violenza in Nepal non cerchi aiuto e che ci sia una correlazione tra l’altissimo tasso di suicidi tra le donne nepalesi e la violenza domestica.

Per maggiori informazioni sulla condizione delle donne in Nepal potete consultare il sito di Apeiron Onlus, un’organizzazione con sedi in Italia e in Nepal che realizza progetti di alfabetizzazione, formazione professionale, micro credito e integrazione del reddito a favore di donne nepalesi vittime di violenza e discriminazione.

Quindi sì, la notizia dello yoga a scuola è molto bella, ma attenzione a farsi attrarre da titoli fuorvianti come “yoga per tutti in Nepal”.

A scuola di yoga in Nepal

Anche noi adulti occidentali abbiamo la possibilità di apprendere gli insegnamenti della lunghissima tradizione yoga del Nepal. Gli ashram tradizionali e i nuovi centri yoga aperti in seguito allo sviluppo turistico del Nepal offrono una grande varietà di corsi, workshop e retreat yoga a cui possono partecipare i viaggiatori occidentali.

Alcuni sono adatti a principianti assoluti, altri invece si rivolgono a chi ha già qualche anno di pratica yogica alle spalle. Per saperne di più leggete il nostro articolo Vacanze yoga in Nepal.