Quando si dice gita in barca nel sud-est asiatico viene subito in mente il fiume Mekong e il suo delta: le escursioni in barca lungo il Mekong sono una delle esperienze di viaggio più amate dai viaggiatori che visitano il Vietnam. La barca è anche il mezzo scelto dai viaggiatori lenti per passare dal Vietnam alla Cambogia.

Ma non c’è solo il Mekong: il sud est asiatico è ricchissimo di fiumi e laghi navigabili, più altri adatti ad esperienze adrenaliniche come il rafting. Noi che amiamo il relax e la pace abbiamo provato diverse gite in barca lungo i corsi d’acqua più placidi: ve ne consigliamo cinque in quattro paesi dell’Asia del sud: Laos, Birmania, India e Nepal.

Arrivare in barca a Muang Ngoi Neua, Laos

L’affascinate villaggio di Muang Ngoi Neua, nel Laos del nord, era fino a pochi anni fa raggiungibile soltanto in barca. L’apertura di una strada, seppur tortuosa e scomoda, ha reso questo villaggio molto più accessibile, ma i turisti preferiscono ancora arrivare via fiume perché è un viaggio decisamente più affascinante.

Il paesaggio che potrete ammirare durante il trasferimento in barca è di una bellezza mozzafiato, con il fiume che serpeggia tra ripide colline ricoperte da una lussureggiante vegetazione.

È anche possibile partecipare ad una gita in barca con partenza da Muang Ngoi Neua, magari con tappe nelle varie spiaggette che si creano nelle anse del fiume; i più temerari possono anche tentare un tuffo. Per qualcosa di più energetico potete affittare un kayak e raggiungere via fiume il vicino villaggio di Nong Khiaw.

capanne laos

Safari notturno in barca nel parco Nat Em-Phou Louey, Laos

Il parco nazionale di Nat Em-Phou Louey è un tesoro nascosto nel nord del Laos, la parte meno visitata di uno dei paesi asiatici ancora oggi meno visitato dai turisti occidentali. Insomma, la meta ideale per chi vuole stare lontano dalle rotte del turismo di massa!

Il parco comprende un vasto territorio montagnoso e collinare, con altitudini che variano da appena 300 metri sul livello del mare a oltre 2000. Un’ampia zona di questo territorio è coperta da una foresta pluviale attraversata da numerosissimi corsi d’acqua.

Il parco si può visitare a piedi, con trekking tour di durata variabile tra i 2 e i 5 giorni, ma un’esperienza molto più suggestiva è la gita in barca notturna. Potrete salire a bordo di una tradizionale barca long tail ed esplorare il parco risalendo il fiume Nam Nern, uno dei corsi d’acqua che lo attraversano. La gita vi porterà nel cuore del parco; potrete ammirare numerosi uccelli e con un po’ di fortuna altri animali selvatici.

Il safari notturno nel parco Nat Em-Phou Louey in genere viene abbinato a un pernottamento in bungalow tradizionali costruiti lungo le rive del fiume e a un breve trekking mattutino, per una durata complessiva di 24 ore. La cena viene preparata dalle guide e si mangia tutti assieme attorno al fuoco.

Il safari in barca si svolge in larga parte durante il giorno, ma comprende anche una gita notturna, che per molti turisti rappresenta il momento più emozionante di tutte le 24 ore: i motori della barca vengono spenti per far sì che gli unici rumori siano quelli della giungla e l’unica torcia usata è quella del barcaiolo.

Grazie al silenzio e al buio totale potrete immergervi completamente nell’atmosfera misteriosa e affascinante della giungla.

Gita in barca con i pescatori del lago Inle, Birmania

Il lago Inle è una delle attrazioni turistiche più note della Birmania: si tratta di un pittoresco lago situato in una vallata tra due montagne, famoso per villaggi e giardini galleggianti.

La vita degli Intha, la comunità locale, si svolge interamente sull’acqua: le strade sono canali percorribili in barca; case, scuole, templi e pagode sono costruite su palafitte; l’attività economica principale è la pesca.

Oggi anche il turismo è una risorsa economica importante: i turisti vengono qui per assaporare l’atmosfera rilassante del luogo e per ammirarne le bellezze paesaggistiche. Molti pescatori locali si sono convertiti a guide turistiche e organizzano gite in barca sul lago.

Prenotare con largo anticipo non è necessario: tutte le guesthouse prenotano gite in barca per i loro clienti oppure se preferite il fai da te potete presentarvi al molo il giorno prima e contrattare con uno dei barcaioli lì presenti la durata della vostra gita, le cose da vedere e il prezzo.

Le gite più belle iniziano alle prime ore del mattino, in modo da poter vedere l’alba: lo spettacolo del cielo che cambia colore e dei primi raggi del sole che lambiscono le acque del lago vi farà dimenticare l’alzataccia.

Un’altra grande meraviglia di questa gita è la possibilità di vedere al lavoro i pescatori Intha, che remano in un modo davvero particolare appoggiandosi ad una loro gamba. Come riescano a mantenere l’equilibrio è per noi occidentali qualcosa di assolutamente inspiegabile.

Durante la gita potrete inoltre vedere villaggi, mercati galleggianti, templi (compreso il monastero dei gatti che saltano).

Nonostante il lago Inle sia una località turistica molto visitata, la sua ampiezza fa sì che venga mantenuta un’atmosfera pacifica, senza folle o chiasso.

Gita in barca sulle Kerala Backwaters di Aleppy, India

Con il nome Kerala Backwaters si intende una rete di laghi, fiumi, lagune, paludi e canali che attraversano l’entroterra del Kerala, lo stato indiano lungo la costa del mar Arabo. Al centro di questo network di corsi d’acqua si trova il lago Vembanad.

Le Kerala Backwaters sono ancora oggi un’importante fonte di ricchezza per le popolazioni locali, che le usano per la pesca, l’agricoltura e il trasporto merci. La loro importanza viene celebrata da tradizioni folkloristiche come le annuali gare di snake boat, le tradizionali barche lunghe 30-35 metri.

Non sono un segreto nascosto, anzi vengono inserite in tutti gli itinerari turistici del Kerala, ma meritano di essere viste sia per la bellezza del paesaggio sia per il brulicare di vita dei villaggi. Possono essere visitate in modi diversi… a prezzi diversi.

Il più economico è prendere il traghetto, scegliendo tra diverse opzioni:

  • Prendere un traghetto pubblico da Aleppy: assolutamente non confortevole, stipato di gente, il public ferry è però un modo per mescolarsi alla gente del posto e fare un’esperienza di vita locale.
  • Spendendo qualcosina in più è possibile prendere il tourist ferry, che compie un viaggio di andata e ritorno lungo alcuni dei canali più larghi nei dintorni di Aleppy della durata di circa 2 ore.
  • Un’altra possibilità sono i traghetti lunga percorrenza: compiono viaggi di sola andata molto lunghi (anche 8 ore di navigazione) che consentono di vedere zone meno battute dei turisti; lo svantaggio è che non sono molto affidabili e può accadere che non partano fino a quando non sono pieni.

Un modo più turistico di esplorare i canali è la gita lungo le Kerala Backwaters a bordo di una barca con tetto in paglia che ricorda le tradizionali longboat. A seconda della grandezza, queste barche turistiche possono ospitare da 6 a 20 passeggeri. È una soluzione decisamente più confortevole rispetto ai ferry ma meno “autentica”.

Una terza possibilità è la gita in canoa privata. A prezzi decisamente accessibili, è possibile prenotare una canoa con barcaiolo per due persone: piccola e silenziosa, è secondo noi il mezzo ideale per esplorare le Kerala Backwaters perché riesce ad entrare anche nei canali più piccoli, offrendo ad un comfort superiore dei traghetti (ma inferiore alle barche turistiche) la possibilità di vedere la vita in villaggi poco visitati.

Se poi volete c’è anche la possibilità di spostarsi e dormire in houseboat, ma il prezzo sale vertiginosamente.

Escursione in canoa nella giungla nepalese

Nell’immaginario collettivo il Nepal è solo alta montagna. La verità è molto differente: questo paese, molto piccolo se comparato ai suoi giganti vicini Cina e India, comprende un’incredibile varietà di paesaggi… giungla compresa!

Un’esperienza originale da fare in Nepal è un’escursione in canoa lungo il fiume Rapti all’interno del parco nazionale Chitwan, una lussureggiante foresta tropicale che si estende nella parte meridionale del paese, a circa 400 metri di altitudine. Nel parco vivono numerosissime specie animali tra cui alcune in vie di estinzione: non è inusuale avvistare un rinoceronte cornuto, ma se avete più fortuna potrete vedere anche una rarissima tigre del Bengala.

Una gita in canoa lungo il placido fiume Rapti non solo è il modo più affascinante per esplorare il parco ma anche quello che offre maggiori possibilità di avvistare uccelli e altri animali… coccodrilli compresi. Siamo nella giungla, ricordatelo!

rinoceronte al parco chitwan

Anche se la fortuna non dovesse assistervi e non riusciste ad avere alcun simpatico incontro vi assicuriamo che non rimarrete delusi: lasciarsi cullare dal dondolio dell’acqua avendo come sottofondo musicale i rumori della giungla – un cinquettio lontano, il crepitio di un ramo che si spezza, il gracchiare di rane, il ronzio degli insetti, lo sciabordio dell’acqua – è un’esperienza indimenticabile e altamente rilassante.

Al termine dell’escursione potrete ammirare un suggestivo tramonto sul fiume, magari mentre gustate una succulenta cena a base di piatti tipici locali.

L’escursione in canoa può essere abbinata ad altre attività, ad esempio un trekking a piedi; sconsigliamo invece il trekking con elefante perché non si hanno garanzie sul trattamento che viene riservato agli aniamali. Si può anche usare la canoa per raggiungere la località turistica di Jagatpur, a circa 18 km di distanza.