La provincia del Ratanakiri in Cambogia è ancora poco conosciuta, come d’altronde lo è la tradizione delle capanne delle nubili o capanne dell’amore tramandata dalle minoranze etniche che vivono nella provincia.

Sentire parlare delle “Maiden huts” mi ha spinta ad affrontare il lungo viaggio per arrivare a Ban Lung e da lì, grazie ad una esperta guida locale, sono andata a vedere le capanne dove giovani nubili vivono da sole prima del matrimonio.

La tradizione delle capanne dell’amore

La tradizione è portata avanti dall’etnia Kreung, una delle circa 27 etnie che vivono nella provincia di Ratanakiri, non appena le giovani raggiungono la pubertà i genitori costruiscono una capanna separata dall’abitazione principale dove le ragazze troveranno il loro spazio ed avranno la possibilità di invitare i ragazzi per conoscersi, fare sesso se consenzienti ed eventualmente scegliersi per passare la vita insieme.

Sono le ragazze a scegliere il giovane da fare entrare in capanna, può essere solo per una chiacchierata o per qualcosa di più ma è soltanto lei a decidere fin dove spingersi.

Qualche volta il dormire insieme può durare alcune notti ma se i due non trovano affinità la storia finisce senza drammi o colpe. Se invece i due si frequentano per mesi entrano in gioco i genitori e iniziano a parlare di matrimonio.

Le ragazze vivono un amore libero, scelgono e lasciano i pretendenti quando vogliono e a volte vivono nelle capanne fino all’età ai vent’anni.

le capanne dell'amore di Ratanakiri

Capanne dell’amore: libertà o abuso?

Visitando le capanne dell’amore non ho potuto non chiedermi se le ragazze di queste etnie siano felici e se questa usanza non rappresenti un abuso. Mi sono anche chiesto, lo ammetto, quante ragazze rimangano incinte senza un marito. Ancora una volta la Cambogia e le sue antiche tradizioni mi hanno sorpresa in positivo.

Ho avuto la possibilità di parlare con un paio di ragazze e ne è emerso che l’eventuale perdita di questa tradizione comporterebbe la perdita delle loro libertà.

Dicono che hanno loro il potere di scegliere il marito: se un uomo non gli piace dicono no e il ragazzo se ne fa una ragione, se sono felici anche nel fare sesso sono sicuri che si amano e che il matrimonio sarà duraturo.

I casi di gravidanze indesiderate sono pochissimi perché i ragazzi prestano attenzione per non rischiare un matrimonio forzato.

Neppure lo stupro sembra essere un problema: se il ragazzo abusa della ragazza con la forza, non solo riceve una multa dal capo del villaggio, ma la sua famiglia si vedrà sequestrare gli animali e a volte il ragazzo viene esiliato. La paura di perdere la faccia porta i ragazzi a non fare sesso se la ragazza non è consenziente.

Le capanne dell’amore nella Cambogia moderna

Con il passare del tempo la trazione di costruire la capanna dell’amore si va perdendo. Oggi i genitori costruiscono case più grandi dove una stanza è dedicata alla figlia che può comunque continuare la tradizione di invitare i ragazzi per trovare lo sposo ideale.

La cultura Kreung non giudica le donne in base alla loro verginità mentre per l’etnia Khmer, che rappresenta la maggioranza in Cambodia, resta un tabù pertanto  l’antica tradizione non viene vista di buon occhio.

Dopo lungo dibattito è stato deciso di lasciare che siano gli abitanti dei villaggi Kreung a decidere se apportare dei cambiamenti o continuare con la vecchia tradizione.

Il Ratanakiri non è solo capanne dell’amore è anche un luogo splendido per i trekking, per rilassarsi al lago o per vedere piantagioni di albero della gomma!