Thailandia, la terra dei sorrisi, della gentilezza, di spiagge paradisiache e del “wai “il tipico saluto Thai.

È difficile riassumere cosa vedere in Thailandia. La captale Bangkok è una metropoli brulicante di sfarzosi templi e antichi palazzi accostati a moderni grattacieli e centri per lo shopping. Le isole nel mare delle Andamane o nel golfo della Thailandia vantano spiagge da cartolina.

Sulle montagne è ancora possibile assaporare la vita del regno del Siam a contatto con etnie che vivono una vita semplice da millenni.

Quel che colpisce e rimane nel cuore non saranno soltanto le bellezze paesaggistiche ma la cortesia e i sorrisi delle persone.

Ecco cosa consigliamo di non perdere in un viaggio nel vecchio regno del Siam.

Bangkok

La capitale che può essere considerata l’ombelico del mondo. Il traffico caotico, gli odori forti, grattacieli costruiti accanto a templi maestosi, monaci dalle tuniche colorate che camminano per strada, bancarelle di cibo, un pot-pourri di sensazioni! Un must è visitare il Wat Pho dove si trova la famosa statua del Buddha sdraiato, mi raccomando non dimenticate di dare un’occhiata ai piedi della statua e alle 108 iscrizioni. Per gli appassionati di massaggi da non perdere una visita alla scuola del tempio aperta dal 1955.Vicino al Wat Pho si trova il Gran Palazzo Reale, dove non solo potete ammirare il sontuoso palazzo ma anche la piccola, ma famosissima, statua del Buddha di smeraldo.

Riposatevi facendo un giro in battello sul fiume, oppure affidatevi ad un tuk tuk e fatevi condurre alla scoperta di altri templi più nascosti.

In serata, se volete fare due chiacchiere tra viaggiatori, non può mancare una visita a Kao San Road la via dei Backpackers più famosa al mondo.

Una mezza giornata ad uno dei mercati galleggianti vicino alla città, vi farà scoprire nuovi sapori, ottimo cibo e sarà uno dei ricordi più belli del viaggio.

Ayutthaya:

Ex capitale e piccola gemma, stracolma di templi Buddisti, monasteri e antiche statue di proporzioni monumentali. Costruita nel 1350, la città ha una storia ricca e turbolenta.

Il parco storico di Ayutthaya, parte del patrimonio Unesco è composto da 67 templi e rovine. La vasta area include la ex capitale del Siam con imponenti statue del Buddha, una visita al parco è un’esperienza unica per comprendere la bellezza e l’importanza di quello che fu il grande regno del Siam.

Consigliamo di dedicare almeno due giorni alla visita di Ayutthaya.

Parco archeologico di Sukhothai:

Sukkhothai significa alba di felicità, nome derivato dai uno dei periodi storici più floridi e felici del regno del Siam.

Noleggiate una bici o, se fa troppo caldo, un calesse ed iniziate ad esplorare il parco storico che conta numerosi resti dell’era Sukhothai, templi, palazzi e splendidi laghetti. Un posto magico, un susseguirsi di templi costruiti per rispettare l’antico ordine religioso e mantenere il contatto con Nma, Naga e Meru, l’acqua, il serpente e la montagna sacra. Un luogo suggestivo che l’UNESCO ha voluto dichiarare Patrimonio dell’Umanità e che straordinarie architetture rendono senza dubbio il sito archeologico più affascinante di tutta la Thailandia. I chedi, ossia gli stupa conici dei monumenti, sono a forma di loto o di campana e si rincorrono, uno dopo l’altro, a formare una fuga di svettanti testimonianze della fede che, soprattutto con la luce del pomeriggio e del tramonto, diventano splendidi panorami fotografici.

Pai:

Una delle mete nella Thailandia del nord che consigliamo caldamente.

Anche se oggi è meta di molti viaggiatori e non è più isolata come un tempo Pai resta uno di quei luoghi magici che rilassano mente e corpo. Situata in una valle dai pittoreschi paesaggi, offre splendidi trekking, cascate con piscine naturali e sorgenti termali.

Chiang Mai:

Un gioiello nella Thailandia settentrionale, conosciuta come “la rosa del Nord” Chiang Mai vanta una lunga storia, circondata da splendide foreste e formata da più di 300 templi.

Gli abitanti sono più rilassati rispetto alla capitale e la città gode di un fascino che vi conquisterà all’istante.

Dopo aver passato un paio di giorni alla scoperta dei suoi meravigliosi templi, dedicate una giornata al parco nazionale Doi Inthanon, poi, per rilassarvi, concedetevi una crociera sul fiume Mae Ding.

Per un po’ di riposo al mare consigliamo due luoghi, uno più turistico ma di una bellezza disarmante l’altro splendido e meno conosciuto.

Isole Similan (solo da ottobre a maggio)

Si tratta di un gruppo di isole situate nel mare delle Andamane, nella provincia di Phang Nga.

Nel 1982 il governo lo ha reso un parco nazionale per proteggere questo piccolo paradiso. Il parco è  un arcipelago costituito da 9 isole, grazie alla protezione del governo non è possibile costruire hotel o resort e il parco è aperto solo per parte dell’anno. Sono una delle maggiori attrazioni della Thailandia ed attirano migliaia di turisti ma la visita vale la pena. Possono essere visitate con escursione giornaliera in barca oppure con pernottamento sempre in barca o in bungalow spartani in spiaggia. Le isole Similan sono classificate tra i dieci siti migliori al mondo per le escursioni.

Koh Kood:

Bellissime spiagge, cascate da cui ci si può anche tuffare, natura ancora preservata, pochissima gente e un’atmosfera da relax totale, fanno di Koh Kood una delle migliori isole da visitare nel Golfo della Thailandia. Koh Kood è ancora una destinazione poco conosciuta, è rimasta una destinazione minore ed è riuscita ad evitare lo sviluppo selvaggio che ha parzialmente rovinato altre isole.